Torna in azione l’Etna, con una nuova fase eruttiva che sta nuovamente creando disagi al traffico aereo nei cieli della Sicilia. Il vulcano ha prodotto una spettacolare fontana di lava dal cratere Voragine, generando una nube di cenere che ha costretto l’aeroporto di Catania a dirottare diversi voli in arrivo.

Fontana di lava e nube eruttiva verso Sud-Est
Secondo quanto rilevato dall’Osservatorio Etneo dell’INGV, nella notte si è registrato un forte incremento del tremore vulcanico, culminato in una nuova fase parossistica con l’emissione di una fontana di lava dal cratere Voragine e la conseguente formazione di una nube eruttiva diretta verso Sud-Est.
Le sorgenti del segnale sismico, a partire dalle 21:15 di ieri, risultano localizzate proprio nell’area del cratere Voragine, a una profondità compresa tra 2.900 e 3.000 metri sopra il livello del mare.
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Vona al massimo livello: allerta rossa per il traffico aereo
Proprio a causa dell’intensità del fenomeno, l’avviso per l’aviazione civile, il cosiddetto Vona (Volcano Observatory Notice for Aviation), è stato portato al livello massimo, quello rosso, il grado più alto di allerta per il traffico aereo legato all’attività vulcanica.
I disagi all’aeroporto di Catania
L’intensificazione dell’attività stromboliana al cratere Voragine ha avuto ripercussioni dirette sull’operatività dell’aeroporto internazionale “Vincenzo Bellini” di Catania. Gli aerei già presenti nello scalo etneo sono comunque riusciti a decollare regolarmente, mentre diversi voli in arrivo sono stati dirottati verso altri aeroporti siciliani.
Secondo i dati pubblicati dallo scalo catanese, il volo Ryanair proveniente da Roma Fiumicino e quello easyJet in arrivo da Napoli sono stati reindirizzati verso l’aeroporto di Palermo. Anche il volo Delta Air Lines partito da New York è stato deviato su Roma Fiumicino.
Un tremore ancora alto, ma in leggero calo
Nelle ultime rilevazioni, il valore del tremore vulcanico, pur restando su livelli elevati, mostrerebbe una tendenza alla diminuzione, un dato che gli esperti continuano comunque a monitorare con attenzione per valutare la possibile evoluzione del fenomeno nelle prossime ore.
Non è la prima volta quest’estate
Non si tratta della prima eruzione dell’Etna a creare disagi al traffico aereo in questa estate 2026: già nei giorni scorsi il vulcano aveva causato ripetute chiusure e rallentamenti allo scalo catanese, con centinaia di voli cancellati o dirottati verso Palermo, Comiso e Trapani, complice l’intensa attività eruttiva che sta caratterizzando questa stagione.
Cosa fare in caso di volo da o per Catania
Le autorità aeroportuali continuano a raccomandare ai passeggeri in partenza o in arrivo a Catania di verificare costantemente lo stato del proprio volo direttamente con la compagnia aerea, prima di recarsi in aeroporto, vista la rapida evoluzione della situazione legata all’attività del vulcano.
Fonte: Il Messaggero, LiveSicilia, Sky TG24, La Sicilia, con dati dell’Osservatorio Etneo INGV