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Eutanasia legale, parte la raccolta delle firme a Bologna: “Liberi fino alla fine”

Lo scorso mese l’Associazione Luca Coscioni, con una conferenza stampa alla Camera, ha annunciato la raccolta delle firme per ottenere una legge sull’eutanasia legale. L’iniziativa ha avuto inizio il 17 giugno: sono stati allestiti alcuni stand a Roma e a Milano. Adesso i cittadini di molte città italiane potranno firmare il referendum per l’eutanasia.

eutanasia legale firme

eutanasia legale raccolta firme (da i0.wp.com)

Eutanasia legale: quanto dura la raccolta delle firme

I casi di Mario e Daniela sono stati la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Lui, tetraplegico e immobile da dieci anni dopo un incidente stradale. Lei, scomparsa il 5 giugno per un tumore al pancreas del tutto incurabile. Due persone che hanno avuto a che fare con atroci sofferenze. Filomena Gallo, la segretaria dell’Associazione Luca Coscioni, ha affermato: “Il Parlamento ignora i tempi di una persona malata che chiede di smettere di soffrire”. Dopo queste vicende e ribadendo il motto “liberi fino alla fine”, l’Associazione ha lanciato un referendum. Da tutta Italia i cittadini potranno esprimere la loro opinione sul tema dell’eutanasia.

La raccolta delle firme durerà ben quattro mesi, anziché tre. Infatti l’associazione ha presentato il referendum prima del 15 maggio e grazie al decreto legge sulle Riaperture durerà 4 mesi invece che 3. Il 17 giugno hanno aperto i primi tavoli per la raccolta delle firme. In Largo Argentina a Roma e a Milano, all’angolo tra Corso Garibaldi e via Statuto. Da ieri, 30 giugno 2021, i banchetti saranno allestiti in tutta Italia. L’obiettivo è raggiungere quota 500mila firme entro il 30 settembre da presentare in Cassazione.

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Eutanasia legale firme anche a Bologna

Da oggi anche la città di Bologna partecipa all’iniziativa. Saranno allestiti infatti alcuni banchetti in via Rizzoli (all’altezza del civici 3 e 7b) e all’Urp in Piazza Maggiore. “I diritti civili non possono mai essere abbandonati, ma devono continuare a camminare attraverso l‘impegno di chi prende parte a queste battaglie. Questa raccolta referendaria è più che importante, perché la dignità di ogni uomo rimane alla base di tutto”. Così ha sottolineato l’importanza di una firma Marina Mengherelli, membro del consiglio generale dell’associazione e moglie del medico Carlo Flamigni. La senatrice M5s Michela Montevecchi ha dato la sua disponibilità, mettendosi a disposizione per autenticare le firme.>>Tutte le notizie

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