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Fabrizio Curcio: chi è il nuovo capo della protezione civile nominato da Draghi

Chi è Fabrizio Curcio, il nuovo capo della Protezione Civile nominato da Mario Draghi. Il Consiglio dei Ministri ha deciso infatti di sostituire Angelo Borrelli il cui mandato era comunque in scadenza nel mese di marzo. Ecco chi è Curcio.

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Fabrizio Curcio

Chi è Fabrizio Curcio

Fabrizio Curcio ha 55 anni ed è un ingegnere e funzionario italiano. Consegue una laurea in ingegneria presso l’Università di Roma La Sapienza e ha successivamente ottiene due master: sulla Protezione Civile Europea e sulla Sicurezza e Protezione. Le sue prime emergenze sul campo le ha affrontate come funzionario del Corpo Nazionale dei vigili del fuoco. Fabrizio Curcio è stato uno dei pilastri fondamenti dei soccorsi durante l’emergenza causata dal terremoto di Umbria e Marche del 1997. Successivamente coordina i vigili del fuoco impegnati nel Giubileo del 2000 e nel vertice Russia-NATO del 2002 a Pratica di Mare. Nel 2007, Curcio, viene chiamato da Guido Bertoalso per approdare alla Protezione Civile e dirigere la segreteria. Dall’anno seguente è a capo della Sezione di Gestione delle Emergenze, tra le quali si annoverano l’alluvione di Messina e quelle in Liguria e Toscana, il terremoto dell’Aquila del 2009 e quello in Emilia e la rimozione della Costa Concordia.

Nell’aprile del 2015, Fabrizio Curcio diventa il Capo Dipartimento della Protezione Civile, in sostituzione di Franco Gabrielli, nominato prefetto di Roma. Il suo compito terrina però nell’agosto del 2017. Fabrizio da le dimissioni per motivi personali, riconducibili a problemi di salute. Il posto va dunque a Angelo Borrelli, già Vice Capo Dipartimento.

Oggi, 26 febbraio 2021, viene nuovamente nominato Capo del Dipartimento della Protezione Civile dal governo Draghi, alla scadenza del mandato di Angelo Borrelli.

Le dimissioni nel 2017

Nel 2017, quando Fabrizio Curcio diede le dimissioni, scrisse una lettera all’allora premier Paolo Gentiloni. Qui regalò frasi dense di amore e passione per il proprio lavoro. Infatti diachiarò: «Il ruolo di Capo del Dipartimento della Protezione Civile è unico, necessariamente assorbente e totalizzante per chi lo ricopre, dati tutti i rischi presenti sul territorio italiano e il complesso ma strepitoso Sistema di componenti e strutture operative che ruota intorno al Dipartimento stesso» e che «tutte le energie devono essere dedicate a svolgere nel miglior modo possibile questa funzione senza soluzione di continuità, giorno e notte, h24 come diciamo in gergo. Purtroppo, per motivi strettamente personali, non sono più, in questo momento, nella possibilità di garantire il cento per centro della mia concentrazione e del mio impegno per continuare a ricoprire tale ruolo». >> tutti gossip di Urbanpost 

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