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Franco Gabrielli, chi è il superpoliziotto ora alla guida dell’Intelligence

Franco Gabrielli ha ricevuto la delega ai servizi segreti dal Consiglio dei ministri del Governo Draghi. Non è nuovo al ruolo: il capo della Polizia era già stato direttore del Sisde, servizio per le informazione e la sicurezza democratica. Al nuovo capo dell’Intelligence non manca l’esperienza: dalla Digos alla protezione civile, dall’antiterrorismo alla Polizia di Stato, Franco Gabrielli saprà muoversi con destrezza nel campo.

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Il cv di Franco Gabrielli

Nato a Viareggio nel 1960 e laureato in giurisprudenza a Pisa, nel maggio 1985 Franco Gabrielli entra nella Polizia di Stato. Poi l’inizio della carriera alla Digos intorno agli anni ’90, nella sezione antiterrorismo. Dal dicembre 1999 è trasferito a Roma, in veste di capo di Gabinetto della direzione centrale della Polizia Criminale. Nel 2001 a Roma assume la dirigenza della Digos capitolina. Il ruolo svolto nelle indagini per la cattura dei brigatisti responsabili degli omicidi D’Antona, Biagi e Petri gli vale, nel 2003, la promozione a dirigente superiore di Polizia di Stato per meriti straordinari.

Nell’estate 2005, come direttore del servizio centrale antiterrorismo, collabora alle indagini che conducono alla cattura in Italia di uno dei responsabili degli attentati alla metropolitana di Londra. Nominato prefetto nel 2006, Gabrielli è chiamato dal governo Prodi a dirigere il Sisde che successivamente, a seguito della riforma dei servizi di informazione, prende il nome di Aisi. Nel 2009, all’indomani del sisma che ha devastato L’Aquila, il Consiglio dei ministri lo nomina prefetto dell’Aquila e vice commissario vicario per l’emergenza terremoto. Dal 2015 è Prefetto di Roma. Nel 2016 il Consiglio dei ministri lo nomina capo della Polizia.

La nomina ai servizi

Ora Gabrielli lascia l’amatissima Polizia di Stato dopo quasi cinque anni di comando al dipartimento: «Il sogno della mia vita» aveva sempre detto. Franco Gabrielli, toscano verace, si distingue per la comunicazione diretta e senza mezzi termini. Caratterizzato come amico di Enrico Letta e di quel gruppo Pd, Gabrielli è tuttavia apprezzato dalla quasi totalità dei vertici delle pubbliche amministrazioni, la magistratura, fino all’istituzione più alta: il Quirinale. >> Tutte le news 

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