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Fase 3 Coronavirus, Le Foche: «Niente mascherina sotto l’ombrellone. Baci e abbracci? Ancora presto»

Su ‘Il Corriere della sera’ l’intervista di Margherita De Bac a Francesco Le Foche, immunologo del Policlinico universitario Umberto I, che a proposito dell’uso della mascherina invita a mettere da parte la paranoia e a non perdere di vista il buon senso«altrimenti non recupereremo la normalità, la vita sociale è fondamentale per l’uomo quindi dobbiamo tornare a viverla». Il professore è positivo sull’evoluzione della pandemia: «È come se avessimo spento un incendio, restano piccoli focolai e disponiamo di secchio con l’acqua per intervenire», ha specificato parlando del Coronavirus.

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Le Foche

Fase 3, Le Foche: «Niente mascherina sotto l’ombrellone. Baci e abbracci? Ancora presto»

«L’Organizzazione mondiale della Sanità ha dichiarato che dovremmo indossare la mascherina in caso di affollamenti, quando non è possibile mantenere le distanze interpersonali. Quindi certi comportamenti non hanno senso. Attenzione a non aver paura di fantasmi, come succede in una celebre commedia di Eduardo», ha chiarito Francesco Le Foche, che ha aggiunto: «Il virus c’è ma è sbagliato vedere il pericolo ovunque. Vedo persone che quando incrociano un altro essere umano trattengono il respiro e guardano a terra. Una paranoia. Bisogna reagire altrimenti entriamo in un contesto negativo dal quale sarà difficile uscire. So di gente che non mette il naso fuori di casa per paura». L’immunologo dell’Umberto I invita a non essere fobici e sull’argomento vacanze ha detto in tutta serenità: «Potendo mantenere le distanze io partirei sereno. Sulla spiaggia lettini e ombrelloni sono organizzati in sicurezza. Non c’è motivo di indossare la mascherina tranne quando andiamo al bar dello stabilimento e sono presenti molte persone».

Le Foche

«Riapertura di cinema e teatri: «Torniamoci, appartengono alla cultura ludica»

Sulla riapertura di cinema e teatri Francesco Le Foche ha dichiarato a ‘Il Corriere della sera’«Torniamoci, appartengono alla cultura ludica. Certo, dimentichiamo per sempre la calca del pubblico. Non ho dubbi che cinema e teatri siano stati organizzati in modo sicuro e non vedo perché negare a noi stessi il piacere di frequentarli. Non c’è vita senza cultura. Non sono questi gli ambienti dove temere il contagio. Sono state prese misure sufficienti a garantire di assistere senza patemi a un film o a una commedia». Il Coronavirus ha modificato significativamente le nostre vite, ma non durerà ancora per molto, anche se per baci e abbracci bisognerà attendere qualche tempo: «È  ancora presto, teniamoli in sospeso ancora un po’. L’uomo è predisposto alla socializzazione, non può vivere da eremita. Quando verrà il momento li riprenderemo. Non credo che il mondo sia cambiato per sempre», ha concluso l’immunologo. leggi anche l’articolo —> Campania stop all’obbligo della mascherina probabilmente da metà giugno

 

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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