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Festival di Venezia, Benigni incanta gli spettatori con la sua dedica d’amore eterno

“Io conosco solo un modo per misurare il tempo: con te e senza di te”. Roberto Benigni ha inaugurato l’apertura del Festival di Venezia 78 così, regalando a tutti gli spettatori una delle dichiarazioni d’amore più romantiche di sempre. Una di quelle frasi che, probabilmente, prima o poi troveremo nei bigliettini dei Baci Perugina. E lo ha fatto con la sua solita disinvoltura, mentre tra le mani stringeva il suo prestigioso premio. L’attore, che negli anni ha saputo scavalcare i cancelli di Hollywood con il suo entusiasmo fanciullesco, ieri sera infatti ha ricevuto uno dei riconoscimenti più prestigiosi: il Leone d’Oro alla carriera.

festival di Venezia 78

Roberto Benigni Venezia 78, Leone d’oro alla carriera

Poche parole, ma d’impatto. Come sempre. Roberto Benigni all’apertura di Venezia 78 ha fatto scendere una lacrima di commozione ai più ieri sera. Di fronte agli occhi del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del ministro della Cultura Dario Franceschini, ha dedicato il suo premio alla moglie Nicoletta. “Si dice sempre l’emozione, ma in vetta ci sono i sentimenti, e io provo amore e gratitudine che non so come replicare se non rimandare a voi. Io mi meritavo un gattino mentre un Leone d’oro qui a Venezia è il premio più luminoso che si possa immaginare in Italia e nel mondo. Quando mi hanno chiamato ho fatto salti e passi di danza, rumba, ero felice.

Grazie presidente Mattarela di dimostrare il suo amore per l’arte, quando mi hanno detto che ci sarebbe stato ho avuto la stessa emozione di lei a Wembley quando ha segnato Bonucci, vorrei abbracciarla e baciarla. Deve rimanere qualche anno in più perché ci porta fortuna.

Chi riceve un dono così grande ha un dovere, come dice Sant’Ambrogio, deve ringraziare e io voglio ringraziare tutti quelli che mi hanno voluto bene, io vengo da una famiglia del nulla, una povertà aristocratica. Tanti mi hanno aiutato e li voglio ricordare, Giuseppe Bertolucci e Vincenzo Cerami e tutti i registi che mi hanno scelto: Ferrari, Zampa, Bertolucci, Citti, Arbore, Jarmusch, Edwards, Fellini, Allen, Garrone, grazie a tutti voi. Il premio non posso dedicarlo alla persona che imparadisce la mia mente, come dice Dante, alla mia attrice prediletta Nicoletta Braschi, questo premio è suo per cui sarai tu a dedicarlo. Abbiamo fatto tutto insieme per 40 anni, io conosco solo un modo per misurare il tempo, con o senza di te. Ce lo dividiamo questo Leone, io mi prendo la coda e a te lascio le ali. Se qualcosa di buono ho fatto è grazie alla tua luce”.

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Festival di Venezia 78, un lungo applauso al Presidente Mattarella

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ieri sera al Festival di Venezia 78 è stato accolto non solo da un caloroso abbraccio, ma da una vera e propria standing ovation per l’apertura di questa nuova edizione piena di grandi aspettative. In totale, infatti, Venezia sta ospitando ben 9mila accreditati, un numero significativamente maggiore dei 6mila presenti dello scorso anno. Un attimo di speranza, di riscatto e anche di riscossa. “E’ un momento d’oro per il cinema italiano e qui a Venezia farà la sua parte. Da Venezia c’è una ripartenza vera! E’ ora che chi ama il cinema lo dimostri tornando a frequentare le sale”, ha detto il ministro della Cultura Dario Franceschini.

Il Festival poi è partito con il film “Madres Paralelas” di Pedro Almodòvar, con Penelope Cruz in quello che lei stessa ha definito il suo “ruolo più difficile”. “Dopo 85 anni siamo arrivati alla generazione dei nipoti e pronipoti che ancora non sanno dove sono i corpi dei loro antenati”, ha dichiarato il regista spagnolo spiegando la pellicola. Penélope Cruz, in lizza per la Coppa Volpi anche con un altro film in concorso, “Official Competition”, ha commentato: “Ogni volta è un regalo. La partenza per un viaggio intenso e avvincente. Quando mi propone una parte penso: ‘Quest’uomo ha scritto un’altra meraviglia’. Inutile dire che la sua è la telefonata più attesa”. >> Tutte le notizie di UrbanPost

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