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Legge di bilancio 2023, Bankitalia: “Flat tax e soglia uso contante alta, rischio evasione”

Legge di bilancio, flat tax e soglia contante 2023, se non è una bocciatura del governo Meloni in tema di fisco poco ci manca. Oggi Bankitalia, per bocca di Fabrizio Balassone, capo del Servizio Struttura Economica del Dipartimento Economia e Statistica in audizione davanti alle commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato, ha fatto sapere di giudicare rischiose le scelte del governo Meloni in materia di flat tax e soglia all’utilizzo dei contanti introdotte con la legge di bilancio 2023. (Continua a leggere dopo la foto)

Flat tax e soglia contante nel 2023: secondo Bankitalia aumenta il rischio evasione

“In un periodo di inflazione elevata, la coesistenza di un regime a tassa piatta e uno a progressività come l’Irpef comporta una ulteriore penalizzazione a chi è soggetto a quest’ultimo”. E’ quanto ha detto Fabrizio Balassone, capo del Servizio Struttura Economica del Dipartimento Economia e Statistica della Banca d’Italia, in audizione davanti alle commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato sulla legge di bilancio. “La sussistenza di regimi fiscali eccessivamente differenziati tra differenti tipologie di lavoratori – ha spiegato – pone un rilevante tema di equità orizzontale, con il rischio di trattare diversamente, in modo ingiustificato, individui con stessa capacità contributivo”.

“I limiti all’uso del contante, pur non rappresentando un impedimento assoluto alla realizzazione di condotte illecite, rappresentano un ostacolo per diverse forme di criminalità ed evasione. Negli ultimi anni – ha proseguito – sono stati condotti studi, anche dal nostro Istituto su dati italiani, che suggeriscono che soglie più alte favoriscono l’economia sommersa. C’è inoltre evidenza che l’uso di pagamenti elettronici, permettendo il tracciamento delle transazioni, ridurrebbe l’evasione fiscale”.

Meloni difende le scelte del suo governo

Sulla soglia al contante 2023 e del “tetto” per il Pos, è intervenuta oggi anche la premier Giorgia Meloni, nella sua nuova rubrica social su Instagram, #gliappuntidiGiorgia. Secondo la premier l’aumento del limite del contante era necessario, in quanto questo avrebbe sfavorito l’economia italiana in un contesto come quello europeo, dove non esiste alcun limite all’utilizzo del denaro contente. Inoltre, questa mossa aiuterebbe a contrastare l’evasione fiscale.

Durante una diretta Facebook, inoltre, la presidente del Consiglio ha affermato che l’anno in cui ci sarebbe stata meno evasione fiscale sarebbe stato il 2010 “e il tetto al contante era 5mila euro. Più fai salire il tetto al contante meno favorisce l’evasione”.

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