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“Fuori dal coro”, Crisanti e la bomba contro le case farmaceutiche: “Già nel 2020 sapevano…”

Non ha risparmiato i mezzi termini Andrea Crisanti, che ospite alla trasmissione “Fuori dal coro”, presentata da Mario Giordano su Rete 4, è tornato ad attaccare il premier Draghi. Non solo. Tanto per cominciare l’esperto al programma ha spiegato che i vaccini anti Covid non sono stati testati per proteggere dal contagio ma per evitare le forme più gravi del virus. Giordano gli ha fatto notare che in passato l’ex numero uno della Bce aveva rassicurato gli italiani, dicendo che i vaccinati non erano contagiosi. “Evidentemente il premier era stato informato male. La sperimentazione delle case farmaceutiche finora si è sempre concentrata sulla capacità del vaccino di evitare le complicazioni gravi e non il contagio in sé. Per questo le case farmaceutiche dovrebbero svolgere dei trial ad hoc”, ha detto il microbiologo dell’università di Padova. Crisanti ha puntato il dito anche contro le case farmaceutiche, giudicate poco trasparenti.

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Crisanti fuori dal coro

“Fuori dal coro”, Crisanti e la bomba contro le case farmaceutiche: “Già nel 2020 sapevano…”

Nel corso dell’ultima puntata di “Fuori dal coro” il professor Crisanti ha dichiarato: “Non credo che il governo menta sui dati, ma penso che dalle case farmaceutiche ci sia poca trasparenza”. L’esperto ha citato il caso della quarta dose: “Loro lo sanno se si fa o no, visto che hanno iniziato il trial già a settembre del 2020 e ad aprile del 2021 già sapevano che la vaccinazione non copriva e hanno fatto la terza dose”. “Ma noi tutto questo non lo sappiamo”, la replica del conduttore. “Questo problema lo dovrebbe chiedere l’Aifa, l’Ema e lo dovrebbero esigere i governi”, la risposta di Crisanti. E non è finita qui: il docente dell’università di Padova si è detto favorevole alle riaperture e al graduale allentamento delle misure anti Covid. “I casi diminuiscono perché le persone sono più protette rispetto a qualche tempo fa. I politici dovrebbero avere la capacità di adattarsi ai cambiamenti della situazione. Adesso è il momento di aprire, continuare a tenere tutto chiuso potrebbe anche rivelarsi controproducente se non addirittura pericoloso”, ha concluso l’esperto. Leggi anche l’articolo —> Vaccino Covid, il report di Aifa: “Finora solo 22 decessi correlabili”

Crisanti

 

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