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G20, Draghi: «Dobbiamo vaccinare il mondo e farlo rapidamente»

«Dobbiamo vaccinare contro il Coronavirus il mondo e farlo velocemente». Così il premier Mario Draghi, in apertura del “Global Health Summit”, a Villa Doria Pamphili, al fianco della presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen. L’incontro è inteso come un’opportunità per il G20 e per tutti i leader invitati per condividere le “lezioni” apprese in questi mesi d’emergenza: «Con i partecipanti capiremo cosa è andato male», ha detto l’ex numero uno della Bce.

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G20, il premier Draghi: «Dobbiamo vaccinare il mondo e farlo rapidamente»

«Questo pre-vertice ospiterà contributi di scienziati, medici, filantropi ed economisti. Dobbiamo guardare attraverso paesi e discipline diverse se vogliamo capire cosa è andato storto durante questa pandemia e cosa possiamo fare meglio in futuro», ha affermato il presidente del Consiglio Mario Draghi. «Vorrei ringraziare il gruppo di esperti scientifici, e in particolare i co-presidenti organizzatori, il professor Silvio Brusaferro e il professor Peter Piot. La vostra relazione ha fornito una guida essenziale per le nostre deliberazioni e, in particolare, per la Dichiarazione di Roma che presenteremo oggi. Vorrei inoltre ringraziare le oltre 100 organizzazioni non governative e della società civile che hanno preso parte alla consultazione tenutasi ad aprile in collaborazione con Civil 20. In particolare, molte grazie a Global Citizen per aver organizzato Vax Live: il concerto per riunire il mondo», ha aggiunto il premier.

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«La pandemia da Covid-19 ha devastato le nostre società. La crisi globale non è finita»

«La pandemia da Covid-19 ha devastato le nostre società. Più di 3,4 milioni di persone sono morte a causa del virus secondo i dati ufficiali, ma il bilancio delle vittime è sicuramente molto più alto. L’anno scorso, l’equivalente di 255 milioni di posti di lavoro a tempo pieno sono andati persi a livello globale, pari a circa quattro volte quelli persi durante la crisi finanziaria. Almeno 1,5 miliardi di studenti non avevano frequentato la scuola nel marzo dello scorso anno. Circa 700 milioni di studenti, ancora oggi, non ricevono un’istruzione in presenza. La crisi globale non è finita. Dobbiamo agire in fretta, altrimenti questi costi umani, economici e sociali rischiano di salire ancora in modo significativo», ha proseguito Draghi, che ha sottolineato poi: «Dopo un anno e mezzo, stiamo iniziando a vedere la fine di questa tragedia. Per la prima volta, la normalità si avvicina».

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G20 Draghi: «Una proposta è quella di introdurre una sospensione dei brevetti sui vaccini»

Tra gli altri passaggi cruciali dell’intervento del presidente del Consiglio: «Dobbiamo assicurarci che i vaccini siano più disponibili per i Paesi più poveri. È essenziale consentire la libera circolazione di materie prime e vaccini oltre i confini. L’Ue ha esportato circa 200 milioni di dosi di vaccini Covid-19 in 90 paesi, circa la metà della sua produzione totale. Tutti gli stati devono fare lo stesso. Dobbiamo revocare i divieti generalizzati di esportazione, soprattutto nei paesi più poveri». E ancora: «Dobbiamo anche aiutare i paesi a basso reddito, compresa l’Africa, a produrre i propri vaccini. Probabilmente avremo bisogno di più cicli di vaccinazione in futuro, e aumentare la produzione è essenziale. Una proposta è quella di introdurre una sospensione dei brevetti sui vaccini Covid-19. L’Italia è aperta a questa idea, in modo mirato, limitato nel tempo e che non metta a repentaglio l’incentivo ad innovare per le aziende farmaceutiche». Leggi anche l’articolo —> Covid in Italia: oggi 5.218 nuovi casi, picco di decessi (218) dovuto al riconteggio in Campania

 

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