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Gianmarco Pozzi, la famiglia a “Storie Italiane”: «Ci sono novità sul super testimone»

Al programma di Raiuno “Storie Italiane” si è tornato a parlare della morte di Gianmarco Pozzi, il campione di arti marziali trovato morto nell’estate 2020 sull’isola di Ponza. La conduttrice, Eleonora Daniele, ha avuto ospiti in diretta la famiglia del giovane rinvenuto cadavere sotto ad un muro dell’isola. Il caso è stato archiviato come suicidio, ma i parenti del ragazzo non si danno per vinti. «Siamo vicini a individuare la persona che ha visto il corpo nella carriola», hanno detto assistiti dal loro legale, riferendosi ad un testimone che finora non si è fatto avanti per paura. 

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Gianmarco pozzi

Gianmarco Pozzi, la famiglia a “Storie Italiane”: «Ci sono novità sul super testimone»

Di questo super testimone la sorella di Gianmarco Pozzi aveva già detto qualcosa in un’intervista concessa a “Leggo”«Le dichiarazioni sono state raccolte dall’avvocato Fabrizio Gallo, nostro legale di parte civile. Il giovane, originario di Capua, gli ha raccontato che poco prima che Gianmarco morisse era lucido. Insomma, per nulla in preda ad allucinazioni provocate da cocaina. Come stabilito nella relazione medico legale stilata dopo l’ispezione sul cadavere e gli esami tossicologici», aveva spiegato al magazine online, che ha seguito passo passo il caso, come prova la presenza in studio del direttore. «Da parte della procura non c’è maggiore attenzione a questa storia. Sembra quasi che questa tragedia sia di serie B. Io quest’estate ero a Ponza, ho incontrato la famiglia e fanno bene a continuare a tenere acceso un faro su questa storia. Non può una vita essere di serie B rispetto ad altre», ha spiegato Davide Desario. In diretta a “Storie Italiane” la sorella e i genitori hanno aggiunto di aver ricevuto in queste ore strane telefonate«Invece di dare solidarietà ci dicono “Fatevi gli affari vostri, rovinate l’immagine di Ponza».

Gianmarco pozzi

Il padre del giovane: «Vogliamo sapere la verità»

A “Storie Italiane” spazio poi all’intervista di un amico del super-testimone. È stato spiegato che Gianmarco Pozzi sarebbe stato visto su una carriola senza vita, non si sarebbe dunque buttato volontariamente. «Non ce la facciamo più, vogliamo sapere la verità. I ragazzi lo fanno passare per drogato, ma ci sono testimoni che affermano che era lucido e non combaciano gli orari», ha detto il papà del ragazzo. «Ben vengano le denunce di chi non sopporta le nostre indagini, ma date giustizia a mio fratello. Mi dimostrino che si è suicidato, io ho prove del contrario», la chiosa amara delle sorella del campione di arti marziali. Leggi anche l’articolo —> Giallo di Ponza, la sorella di Gianmarco Pozzi: «C’è un supertestimone, ecco cosa ha visto»

 

 

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