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Save The Children scende in campo per ragazzi e bambini: nasce “Volontari per l’educazione”

Ricorre oggi, 5 dicembre, la giornata mondiale del volontariato. Ed è in questa occasione che Save the Children inaugura il programma italiano “Volontari per l’educazione”. Un progetto che risponde alla disastrosa emergenza educazionale causata dal Covid. L’idea di Save the Children è di creare una community nazionale di studenti universitari volontari che affiancheranno bambini e ragazzi nello studio.

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Volontari per l’ educazione: come funziona

Con la chiusura delle scuole e la difficoltà nel seguire la didattica a distanza, molti bambini e ragazzi oggi rischiano una grave caduta nell’apprendimento. “Per contrastare la povertà educativa e prevenire la dispersione scolastica”, scrive Save the Children, “abbiamo avviato il programma “Riscriviamo il Futuro”. A sostegno delle scuole, delle famiglie, dei bambini e degli adolescenti, a partire dai territori più svantaggiati. Il progetto, che ha durata 20 mesi (gennaio 2021 – agosto 2022), vuole essere una risposta concreta, qualificata, gratuita e su misura per bambine, bambini e adolescenti tra i 9 e i 16 anni che in Italia necessitano di un sostegno immediato nello studio online”.

Il progetto di Save the Children dei Volontari per l’educazione prevede l’attivazione di tutoraggi. Questi si terranno ovviamente in modalità online, individuali o in piccoli gruppi, a cadenza settimanale. Gli studenti universitari volontari riceveranno una formazione e l’affiancamento di educatori professionisti. Gli universitari si metteranno in gioco, utilizzando le competenze nelle loro specifiche aree di studio a favore dei ragazzi più giovani.

Il programma dell’associazione prevede anche la fornitura di tablet e connessioni a bambini e ragazzi sprovvisti. Questo sarà un modo per favorire non solo la partecipazione all’attività di volontariato, ma anche la didattica a distanza, che ancora oggi esclude moltissimi ragazzi. Tutti gli studenti universitari posso candidarsi per far parte della community ed impegnarsi come volontari nel progetto consultando la pagina dedicata sul sito di Save the Children. Sulla stessa piattaforma, insegnanti, genitori, alunni o studenti possono segnalare eventuali richieste di accesso al programma di accompagnamento.

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Save the Children: “Un’emergenza educativa”

“Nessun bambino deve pagare il prezzo della crisi rinunciando ad apprendere, far fiorire i propri talenti e costruire liberamente il futuro. Le scuole e le famiglie non possono essere lasciate da sole davanti ad una sfida educativa senza precedenti. L’adesione al progetto da parte della Conferenza dei rettori e della Rete delle Università per lo sviluppo sostenibile testimonia come le Università possono essere parte attiva sul territorio per contrastare la povertà educativa. Speriamo che moltissimi studenti universitari accolgano questa chiamata all’impegno civico per il diritto all’educazione dei più piccoli”, dice Raffaela Milano, direttrice dei Programmi Italia-Europa di Save the Children.

“Questo progetto rappresenta un grande valore per il protagonismo, la partecipazione e la responsabilità civica delle nuove generazioni. Che sempre di più manifestano un interesse specifico per gli obiettivi di sviluppo sostenibile che riguardano il loro mondo del futuro, come l’educazione di qualità per tutti, in questo caso”, dichiara Filippo Ungaro, direttore Comunicazione, Campagne e Volontari di Save the Children Italia. >> Tutte le news di UrbanPost

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