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Perché il governo Conte è destinato a durare, nonostante tutto

Manca solo una crisi di governo per completare uno degli anni più difficili della storia. In quel caso, forse, Mattarella lascerebbe il Quirinale senza passare dal via. Di sicuro, però, non sarà lui a decretare la fine del governo Conte. Tra le altre cose, infatti, in questi giorni il presidente della Repubblica è stato travolto anche da alcune richieste di far nascere un “governo del presidente”, o di far sciogliere le Camere. Tutto questo, però, non sembra nemmeno toccare il Presidente, forse più concentrato a vigilare sulla gestione dell’emergenza sanitaria. E, infatti, dal Colle hanno liquidato molto velocemente tutti i retroscena: “Curiosità di fronte a un dibattito fondato sul nulla”.

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Governo Conte, perchè Mattarella non può cacciare il Premier

E’ ovvio che in questo momento non si possano sciogliere le Camere. O almeno, dovrebbe esserlo. Oggi ci sono altri problemi da affrontare, come la “crisi profonda” che il nostro Stato da combattendo, sia a livello sanitario che economico. Poi ci sono i meccanismi della politica: per congedare un esecutivo, le Camere si devono prima esprimere. Non può essere semplicemente una scelta del presidente della Repubblica. Nel senso: il potere di sciogliere le Camere spetta a lui, ma è ancora discusso se si tratti di un potere solo formalmente o anche sostanzialmente presidenziale. Nella Costituzione italiana, infatti, all’Art.88, si legge: “Il Presidente della Repubblica può, sentiti i loro Presidenti, sciogliere le Camere o anche una sola di esse”.

Mandare via il Premier, comunque, significherebbe nuove elezioni, e concentrare energie sulla politica invece che sui problemi più urgenti che l’Italia ha. Insomma: sarebbe, ora come ora, una perdita di tempo e denaro. E non possiamo permettercela.

Inoltre, chi si prenderebbe la responsabilità di coprire il vuoto lasciato da Conte? Sembra che chi propone il cambio di esecutivo non stia considerando le circostanze. E dire che l’Italia ha dell’esperienza nel far cadere i governi, così come nel rimpasto degli esecutivi. E’ quindi sconcertante, a tratti ridicolo, ammettere che qualcuno possa voler far cadere il governo proprio adesso. Durante una pandemia.

Conte lockdown

Governo Conte, non è il momento per sciogliere le camere

Si può non essere d’accordo con le scelte, con le misure, con le restrizioni, con i ritardi. Ma questo, al momento, non può essere sufficiente a giustificare un cambio di Premier. E anche se non si volesse considerare l’emergenza sanitaria, il referendum sul taglio dei parlamentari ha portato con sé delle difficoltà nella rielezione di un presidente del Consiglio: necessita, ovviamente, di una nuova legge elettorale. Che al momento non esiste. Quindi la possibilità di andare a elezioni rapide viene in fretta smontata.

La situazione però era diversa da quella che stiamo vivendo oggi. E non si può dire poi che Mattarella non sia mai intervenuto durante l’emergenza. Anzi. Si è comportato però esattamente come un presidente della Repubblica dovrebbe fare: vigilando il lavoro e chiedendo di dialogare, di mettere da parte le diatribe politiche e di mantenere la responsabilità. >>Tutte le notizie di UrbanPost

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