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Governo Draghi, Conte “prepara le purghe” e “sistema i fedelissimi”: la guerra è cominciata

Governo Draghi Conte Retroscena – Merc. 14 luglio 2021. “Vinta la guerra ora bisogna vincere la pace”. Un deputato grillino ha sintetizzato così all’Adnkronos il clima all’interno del MoVimento dopo l’annuncio dell’accordo tra il fondatore e Conte sul nuovo statuto. Resta da capire ora la road map dei pentastellati che dovranno incoronare il loro nuovo ‘re’: circolano in queste ore voci insistenti su un possibile arrivo di Beppe Grillo a Roma. Una visita con la quale l’ex comico dovrebbe mettere a punto gli ultimi dettagli con i suoi legali. Intanto Conte sarebbe al lavoro per “imporre un cambio di linea politica a un Movimento frantumato da liti, correnti e veleni”. L’indiscrezione arriva da “Il Giornale” in un articolo dal titolo “Conte prepara le purghe. Sistema i fedelissimi per la guerra con Draghi”, firmato da Giuseppe Napolitano.

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Governo Draghi, Conte “prepara le purghe” e “sistema i fedelissimi”: la guerra è cominciata

L’intesa raggiunta faticosamente tra Grillo e Conte comporta una suddivisione dei ruoli che consentirà al futuro capo politico di gestire “l’azione” del M5S. Conte avrà mani libere anche sulla comunicazione e sulla scelta dei componenti dei nuovi organi. L’ex premier starebbe già pensando a come “dar fastidio” al governo Draghi, facendo “suonare” ai grillini tutta un’altra musica. Come scrive Napolitano “la prima testa destinata a cadere dovrebbe essere quella del capogruppo alla Camera dei deputati Davide Crippa, da sempre su posizioni molto critiche nei confronti dell’avvocato di Volturara Appula”. Obiettivo di Conte è recuperare terreno: per questo nelle prossime ore potrebbe essere già formalizzata la richiesta di eleggere due nuovi capigruppo. Tutto per “giocare la guerra di logoramento contro il governo Draghi”. Difatti “il controllo dei gruppi gli garantirebbe l’agibilità politica nelle prossime sfide parlamentari”, si legge su ‘Il Giornale’.

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I nomi per la poltrona di capogruppo alla Camera sono tre: Ricciardi, Azzolina e Bonafede

Lo scontro vero avrà luogo a Montecitorio. Crippa “pagherebbe dazio per le sue posizioni pro-Grillo” e “costerebbe cara anche la sua resistenza alla firma sul contratto di Rocco Casalino”. Ma non si tratterebbe solo di questo: Conte vorrebbe seduto su quella poltrona una figura contraria a Draghi. «Si deve cambiare passo», fanno sapere i collaboratori dell’ex premier. “In vista dell’approdo in Aula della riforma Cartabia: l’avvocato vuole costruire un fortino parlamentare per difendere la legge Bonafede. Ha bisogno dei suoi generali. I nomi per la poltrona di capogruppo alla Camera sono tre: Riccardo Ricciardi, Lucia Azzolina e Alfonso Bonafede. Il primo è un fedelissimo del presidente della Camera Roberto Fico. (…). Azzolina è il nome ideale per la strategia contiana: un ex ministro trombato con il dente avvelenato. Caratteristiche che possiede anche l’ex Guardasigilli Bonafede”, spiega Napolitano. Resterebbe incerta la mossa di Luigi Di Maio in questa partita. Un fatto è sicuro: “dopo lo schiaffo sulla giustizia, Conte vuole passare al contrattacco. E aspetta Draghi al varco. Grillo e Di Maio cercheranno di far cambiare idea all’ex premier”, conclude il giornalista. Leggi anche l’articolo —> Santa Maria Capua Vetere, Draghi e Cartabia in visita al carcere: a che punto è l’indagine

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