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Graduatorie provinciali e supplenze, ecco come e quando fare domanda

Ieri il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato il Decreto dipartimentale 858 e l’avviso ufficiale con cui si da il via alla possibilità, per centinaia di migliaia di insegnanti precari, di presentare la domanda per entrare nelle graduatorie provinciali. A partire dalle ore 15 di oggi, fino alle ore 23:59 del prossimo 6 agosto, quindi, inizia la procedura per l’inserimento nelle Graduatorie Provinciali e di istituto per le supplenze. Ovviamente, saranno richiesti alcuni requisiti fondamentali come le credenziali SPID. Vediamo nel dettaglio come poter presentare la domanda.

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graduatorie provinciali

Graduatorie Provinciali e supplenze, come fare domanda

Gli aspiranti potranno richiedere di partecipare alla procedura solamente in un’unica provincia, e l’inserimento delle domande avverrà per via telematica. A partire da quest’anno, infatti, la procedura per la formazione della Graduatorie provinciali e di istituto per l’assegnazione delle supplenze è interamente digitalizzata. Questo sistema ha l’obiettivo di consentire una valorizzazione dell’assegnazione delle cattedre che resteranno vuote a seguito delle assunzioni di ruolo. Lo scopo è quello di avviare al meglio il nuovo anno, dopo mesi e mesi di caos nell’ambiente scolastico.

La domanda quindi dovrà essere presentata attraverso l’applicazione “Istanze on Line (Polis)“. Sarà necessario essere in possesso delle credenziali Spid o, in alternativa, di un’utenza valida per l’accesso ai servizi presenti nell’area riservata del ministero con l’abilitazione specifica al servizio “Istanze on Line (Polis)”.

Una prima critica è arrivata immediatamente dai sindacati. E’ stata sottolineata infatti la mancanza di ascolto delle proposte presentate sui singoli articoli della bozza. In particolare, sulle tabelle di valutazione dei titoli delle nuove Graduatorie Provinciali per le Supplenze e le nuove Graduatorie d’Istituto. E per questo l’Anief ha predisposto una serie di ricorsi per opporsi a diverse illegittimità. Attraverso l’Ufficio Legale del sindacato, inoltre, sono state avviate le preadesioni gratuite ai ricorsi.

scuola settembre

Il caso degli ITP

Un altra critica emersa è quella riguardo agli ITP, i docenti degli istituti tecnici e professionali che insegnano materie pratiche. Da anni viene detto loro di non avere la necessità di presentare i 24 crediti formativi universitari fino al 2025, ma con il decreto sono cambiate le carte in tavola e anche le categorie saranno costrette a esibirli.

Fino a ora, infatti, per accedere a questo tipo di insegnamento l’ITP doveva essere in possesso del diploma tecnico pratico, almeno fino all’anno scolastico 2024/2025. Solo a quel punto sarebbe stato necessario, per prendere parte alle procedure concorsuali per i posti da ITP, possedere l’abilitazione specifica sulla classe di concorso oppure di laurea, più i 24 crediti formativi. In ogni caso, al concorso ordinario potranno accedere solo con il diploma. Per potersi invece inserire nelle Graduatorie provinciali, dovranno essere in possesso dei 24 CFU in discipline psicopedagogiche e metodologie didattiche, come stabilito dal DM 616/2017.

Coloro che sono già inseriti nelle Graduatorie del 2017/20 quindi possono accedere solo con il diploma. Nel caso volessero inserirsi in un’altra classe di concorso, per quest’ultima devono possedere i 24 CFU. Chi è in possesso di abilitazione per altra classe di concorso, anche infanzia e primaria, invece, può accedere senza i 24 CFU, anche se non inserito nel 2017. >>Tutte le notizie di UrbanPost

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