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Green pass obbligatorio via libera delle Regioni: domani nuovo decreto

E’ attesa per domani l’ultima approvazione dell’esecutivo sulle nuove regole del Green pass obbligatorio, che entreranno in vigore dal 26 luglio. Intanto, è arrivato l’ok da parte delle Regioni per richiederlo in tutti i luoghi a rischio assembramento. Si parla di spettacoli, viaggi, sport e non solo. Anche in zona bianca. Non è chiaro, invece, quale sarà il destino dei ristoranti e dei bar al chiuso.

green pass obbligatorio

Green pass, quando sarà obbligatorio

La scelta di introdurre il Green pass obbligatorio non solo per viaggiare è risultata necessaria per permettere di cambiare i parametri che misurano le zone di rischio, e che quindi definiscono la mappa colorata dell’Italia. In poche parole: serve per mantenere l’Italia in zona bianca, almeno per l’estate. La variante Delta e l’aumento dei casi, tuttavia, sta preoccupando. Per questo il governo, per riuscire a garantire il continuo delle attività lavorative, si appresta ad approvare un decreto che consentirà gli ingressi nei luoghi affollati solamente a chi risulta immunizzato, guarito, o a chi dispone di un risultato negativo al tampone. Non si esclude, poi, che anche nei luoghi di lavoro si possa prevedere il trasferimento (o la sospensione) per chi rifiuta di vaccinarsi.

Come già sottolineato in questi giorni, cambierà il sistema di ingresso nelle zone colorate. Non sarà più fondamentale analizzare l’indicatore dell’incidenza, ma prenderà più peso il numero di persone ricoverate sia in area medica che in terapia intensiva. Il governo, infatti, sta pensando a una percentuale pari al 5% per le terapie intensive e al 10% per i reparti medici, anche se le Regioni chiedono di salire rispettivamente al 20% e al 30%. Sarà la cabina di regia convocata per oggi a definire la soglia, così come i luoghi nei quali sarà obbligatorio presentare il Green pass. Alcune opzioni, comunque, sembrano essere già certe.

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Certificazione obbligatoria al cinema e a teatro

Secondo i presidenti di Regione è “indispensabile che l’utilizzo delle certificazioni verdi sia esteso, a prescindere dal contesto epidemiologico territoriale di riferimento, alle seguenti attività: grandi eventi sportivi e di spettacolo, discoteche, fiere e congressi“. Probabilmente, il governo inserirà nell’elenco anche i treni a lunga percorrenza, gli aerei, le navi. Si sta valutando l’opzione per i ristoranti al chiuso, ma secondo quanto si apprende dovrebbe essere sufficiente la prima dose del vaccino. Bisognerà presentarlo poi al cinema e al teatro, ma a quel punto non sarà più obbligatorio occupare i posti in modo alternato, e le sale potranno essere riempite. >> Tutte le notizie di UrbanPost

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