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PLF, Green Pass e formulario di salute pubblica: i documenti necessari per le vacanze in Europa

Mai come prima d’ora è necessario organizzare le vacanze con attenzione, tra Green Pass, PLF e formulario di salute pubblica. Negli aeroporti italiani è caos certificazioni: ecco come divincolarsi tra i regolamenti per viaggiare nelle più gettonate mete europee.

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Cos’è il PLF?

Il Passenger Locator Form, o PLF, è un modulo di localizzazione digitale che serve alle autorità sanitarie per raccogliere le informazioni sui viaggiatori e poterli contattare velocemente nel caso in cui siano stati esposti al Covid. L’obiettivo è rendere più facile il tracciamento dei contatti. Quali sono le informazioni richieste? Nome e cognome, numero di un documento di riconoscimento, recapito telefonico, indirizzo di permanenza sul territorio nazionale, mezzo di trasporto e informazioni sul viaggio, arrivo previsto, alloggio temporaneo e quello precedente, compagni di viaggio, contatto di emergenza. Il modulo, che rilascia nel giro di qualche ora un QR code, deve necessariamente essere compilato prima dell’ingresso nel Paese in cui si sta viaggiando.

Si può compilare un solo PLF se i membri di una famiglia o di un gruppo viaggiano insieme e condividono lo stesso itinerario di viaggio, ma questo non vale per chi viaggia o rientra in Italia. In questo caso è infatti necessario compilare un modulo per ciascun adulto, mentre i minori possono essere registrati nel modulo dell’adulto accompagnatore.

Destinazione Grecia: Green Pass e PLF

  • La Grecia richiede di compilare il questionario online, il PLF. Nello specifico, la Grecia vuole il PLF pronto e scaricato entro le 23:59 del giorno antecedente la partenza. Si ricordi che Atene è un’ora avanti rispetto all’Italia, quindi meglio prestare attenzione!
  • Come in ogni altri stato UE, è necessario presentare il cosiddetto Green Pass, o Certificazione Digitale Covid-UE, o in alternativa il certificato di vaccinazione che attesta il completamento del ciclo vaccinale da almeno 14 giorni; un test PCR negativo effettuato nelle 72 ore prima dell’ingresso in Grecia; un test rapido antigenico effettuato nelle 48 ore prima dell’ingresso in Grecia; un certificato di guarigione rilasciato a seguito di un test PCR o mediante test rapido antigenico. La normativa greca richiede che il certificato di guarigione venga rilasciato 30 giorni dopo il primo test positivo, con validità fino a 180 giorni dopo di esso.

Per la Spagna

  • In Spagna, le disposizioni variano a seconda della categoria di rischio del Paese di provenienza. L’Italia in questo momento è un Paese a basso rischio: basterà quindi compilare il formulario di salute pubblica, che fornirà al viaggiatore uno speciale QR Code denominato “Fast Control”. 
  • Anche la Spagna richiede il PLF.

Portogallo: Green Pass e PLF

  • In Portogallo, tutti i passeggeri potranno presentare la Certificazione Digitale COVID UE attestante la somministrazione completa del ciclo vaccinale oppure o l’esito negativo di un test molecolare (TAAN) realizzato entro le 72 ore precedenti l’imbarco o, in alternativa, del test antigenico (TRAg) con esito negativo realizzato nelle 48 ore precedenti l’ora dell’imbarco. I bambini di età inferiore ai 12 anni sono esenti dalla presentazione del suddetto test.
  • Inoltre, tutti i viaggiatori dovranno compilare il modulo di localizzazione digitale (PLF) del Governo portoghese.

Malta

Situazione particolare a Malta, dove dal 14 luglio gli italiani possono entrare previa presentazione di un certificato EU Covid-19 che attesti il completamento, da almeno 14 giorni, del ciclo vaccinale. Chi non è in possesso di questo documento è obbligato ad osservare una quarantena di 14 giorni in in un albergo indicato dalle Autorità sanitarie maltesi. Le spese del vitto saranno a carico dell’interessato. È specificato anche che le persone che non possono essere vaccinate per ragioni di salute e i bambini da 5 a 11 anni non devono essere in possesso di un certificato EU Covid-19 ma dovranno presentare un test PCR negativo svolto entro le 72 ore precedenti all’ingresso sul territorio maltese. I minori non accompagnati non potranno entrare nel Paese.

Viaggiare in Francia

  • Anche per la Francia è necessario il Green Pass. Si può quindi entrare in Francia dopo due settimane dalla vaccinazione completa con Moderna, Astrazeneca o Pfizer, ma nel caso di Johnson & Johnson bisogna aspettarne quattro. Oppure è necessario avere un tampone rapido negativo o PCR effettuato nelle 72 ore precedenti.
  • Per muoversi all’interno del Paese, inoltre, dal 21 luglio 2021, è obbligatorio esibire il certificato Covid per accedere a luoghi di svago e di cultura ove possano trovarsi  più di 50 persone (musei, cinema, teatri, sale di spettacolo). Da agosto il certificato Covid dovrebbe diventare obbligatorio anche per entrare in bar, ristoranti, centri commerciali, treni, aerei e pullman di lunga distanza. 

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Il rientro in Italia

Attenzione anche al rientro in Italia. Anche i cittadini italiani che rientrano in patria dovranno compilare un nuovo PLF. Il sito del Ministero della Salute specifica che “il passeggero riceverà all’indirizzo e-mail indicato in fase di registrazione, il dPLF in formato pdf e QRcode che dovrà mostrare direttamente dal suo smartphone (in formato digitale) al momento dell’imbarco. In alternativa, il passeggero potrà stampare una copia del dPLF da mostrare all’imbarco”. >> Tutte le news di UrbanPost

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