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Ucraina, battaglia decisiva all’acciaieria Azovstal: “Sono le nostre ultime ore, aiutateci”

Cinquantaseiesimo giorno di guerra in Ucraina, le ultime notizie. Mosca  porta avanti l’offensiva nel Donbass e in particolare sull’acciaieria Azovstal di Mariupol. Le forze armate russe hanno mandato un ultimatum alle truppe di Zelensky, che non intendono arrendersi. Mariupol è sotto una pioggia di bombe e per Kiev la situazione rimane “brutale e immutata, con le forze russe che stanno bloccando i corridoi e le evacuazioni”. Nel Donbass gli ucraini continuano a difendersi e a rigettare per ora “i tentativi di avanzata delle forze russe che si fanno sempre più insistenti”, secondo quanto riferiscono i servizi inglesi. Secondo gli analisti può essere questa la battaglia decisiva. “Gli attacchi russi alle città in tutta l’Ucraina mostrano la loro intenzione di cercare di interrompere l’arrivo dei rinforzi e delle armi ucraine nell’Est del paese”, la precisazione dell’esercito britannico.

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Guerra in Ucraina, battaglia decisiva all’acciaieria Azvastal: “Sono le nostre ultime ore, aiutateci”

Il presidente ucraino Zelensky è tornato a chiedere aiuti militari: “Se avessimo accesso a tutte le armi di cui abbiamo bisogno avremmo già posto fine a questa guerra”. E dagli Usa sono in arrivo forniture militari per 800 milioni di dollari. Il presidente Biden e gli alleati sono d’accordo su nuove sanzioni. “Continuare a mandare armi più offensive” in Ucraina “non porterà pace, non farà che prolungare il conflitto e determinarne un’escalation e aggravare la catastrofe umanitaria” e “il congelamento arbitrario delle riserve valutarie di altri Paesi costituisce una violazione di sovranità ed equivale a usare come arma  ‘interdipendenza economica”. È quanto ha detto invece l’ambasciatore della Cina presso le Nazioni unite, Zhang Jun, parlando al Consiglio di sicurezza Onu.

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Armi dagli Usa e dal Canada

Continua il botta e risposta a distanza tra Russia e Stati Uniti: “Le forze armate russe distruggeranno gli equipaggiamenti militari obsoleti forniti all’Ucraina dall’Occidente”, ha detto il primo vice rappresentante permanente della Russia alle Nazioni Unite, Dmitry Polyansky. “I membri dell’Europa orientale della Nato sembrano soddisfatti. Non devono più pensare a come sbarazzarsi delle armi obsolete dell’era sovietica”, ha dichiarato sempre Polyansky. E ancora: “Sebbene promettano di consegnare all’Ucraina equipaggiamenti nuovi di zecca di livello Nato, spediscono prontamente esemplari che spesso non riescono a sparare o a muoversi, sapendo che le forze russe ‘frantumeranno’ questi rottami metallici, risparmiando loro problemi con lo smaltimento”.

Anche il Canada invierà artiglieria pesante in Ucraina. Nel corso di una conferenza stampa il primo ministro canadese Justin Trudeau ha affermato: “Siamo stati in stretto contatto con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sin dall’inizio e siamo molto sensibili a ciò di cui hanno specificatamente bisogno”. Gli ucraini “stanno combattendo per i valori che sono alla base di così tante nostre società libere e democratiche. Ecco perché il mondo deve continuare a farsi avanti, perché il Canada continua a stare con l’Ucraina”, ha rimarcato il primo ministro. Leggi anche l’articolo —> Putin, ecco la dichiarazione ufficiale dei redditi: le proprietà “modeste” 

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