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I Lunatici, Raoul Bova racconta le sue notti vivaci: «A volte mangio e svuoto il frigorifero»

Raoul Bova è intervenuto ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del format “I lunatici”, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, in diretta dal lunedì al venerdì notte dalla mezzanotte alle sei del mattino. L’attore si è lasciato andare ad una lunga intervista, durante la quale ha parlato di vari temi legati sia alla sua vita pubblica che privata. In particolar modo Raoul si è soffermato a raccontare ai radioascoltatori le sue notti “vivaci”. Durante alcuni periodi della sua vita, l’attore non riesce a dormire bene e così di notte svolge mille attività. Poi ha parlato del suo romanzo “Le regole dell’acqua”.

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“I Lunatici”, Raoul Bova racconta le sue notti “vivaci”

Durante l’intervista a I Lunatici, Raoul Bova ha raccontato di come trascorre le sue notti in casa: «Ci sono periodi e periodi, di solito la mia notte è vivace, provo ad andare a dormire ma poi mi sveglio inevitabilmente, a volte penso, a volte scrivo, a volte mangio e svuoto il frigorifero. È una cosa bellissima, perché la notte poi ti genera il mangiare vorace, l’istinto, però in linea di massima cerco poi di tornare a dormire una volta mangiato e proseguire fino alle sei, le sette del mattino». Sugli inizi della sua carriera ha dichiarato: «Inizialmente era una cosa futile, non concreta, ai miei tempi era importante il pezzo di carta, il posto fisso, il diploma, l’università, andare in giro con un titolo di studio ti dava importanza. Invece l’attore era l’emblema dell’instabilità, ci sono carriere che iniziano e finiscono con un film solo. Mia mamma mi chiese di continuare a studiare. Facevo l’attore come hobby. Facevo il mio Isef e il cinema come secondo lavoro».

Il suo romanzo “Le regole dell’acqua”

Il 20 Ottobre 2020 è uscito in tutte le librerie il suo libro “Le regole dell’acqua”. Raoul Bova a I Lunatici ha dichiarato: «È un libro nato molto di notte, scritto anche di sera tardi, il momento in cui i pensieri ti assalgono, le riflessioni ti vengono, ti senti solo, escono fuori considerazioni che altro non sono che desiderio di esprimersi, comunicare, condividere. […] Il libro può sembrare autobiografico, ma ho scelto metafore e parallelismi in cui tutti possiamo ritrovarci. […] Lo sport ti allena alla fatica, alla resistenza, mi sono ritrovato cose nell’ambito cinematografico importante, mantenere l’equilibrio è fondamentale, sei sempre giudicato, criticato, esaminato. La cosa più difficile è stata l’idea di pubblicare». Infine sulla sua bellezza ha affermato: «Se mi dà fastidio che molti dicano che sono bello? All’inizio può darti fastidio, perché magari è preponderante più quella cosa lì. […] La bellezza era la cosa più preponderante rispetto a quella che poteva essere la bravura. Comunque non dà fastidio, ma fa piacere quando apprezzano anche la diversità dei ruoli che affronti nel corso degli anni». >> Altri Gossip

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