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Il Covid è letale anche per i giovani: quanti sono in Italia i morti sotto i 50 anni

Covid: quanti sono i giovani che sono morti a causa del virus in Italia? Sono 737 i pazienti di età inferiore ai 50 anni che hanno perso la battaglia contro il Covid. I dati provengono all’Istituto Sanità e Ministero della Salute aggiornati al 16 dicembre. La percentuale di malati giovani rispetto agli altri contagiati è dell’1,2% su 63.573 totali conteggiati fino a quel momento. Di questi, 190 avevano meno di 40 anni e, tranne una ventina di casi, presentavano patologie pregresse.

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covid giovani morti

Covid: quanti giovani sono morti da inizio pandemia?

Fin dal principio della pandemia i casi più soggetti al contagio sono stati i malati che si aggiravano intorno agli 80 anni. Sono stati sempre quelli più a rischio sia di contrarre l’infezione che di morire. Ma tuttavia, non sono d’altronde pochi i giovani che si sono ammalati e successivamente hanno perso la vita. Stando ai dati aggiornati al 16 dicembre da Istituto superiore della Sanità e Ministero della Salute, sono 737 i soggetti di età inferiore ai 50 anni che hanno perso la vita a causa di Covid-19, pari cioè all’1,2% dei 63.573 totali conteggiati fino a quel momento. Nello specifico 190 di questi erano minori di 40 anni e tranne una ventina di casi tutte le altre vittime presentavano patologie pregresse. il tutto è contenuto nel documento Caratteristiche dei pazienti deceduti positivi all’infezione da Sars-CoV-2 in Italia. All’estero la situazione è ben peggiore infatti negli Stati Uniti infatti sono stati registrati 12mila morti in più del previsto nella fascia d’età tra i 25 e i 49 anni da marzo a luglio 2020, come ha evidenziato una ricerca del New York Times.

Covid: i dati

Analizzando le fascia d’eta di morti a causa dell’infezione al Covid: il  42% sono donne e l’età media è 80 anni. Di cui nello specifico il 37,9% è avvenuto in Lombardia, seguita a distanza dall’Emilia Romagna (10,6%), Piemonte (8,7%) e Veneto (8%). In un campione di quasi 6.000 pazienti di cui è stato possibile osservare la cartella clinica, il numero medio di patologie preesistenti rispetto al contagio era di 3,6, tra cui in primis l’ipertensione, che è stata la condizione cronica più diffusa nelle vittime: era presente in ben il 66% dei deceduti, seguita da diabete (29,2%), cardiopatia ischemica (27%) e demenza (23,2). >> tutte le news di Urbanpost 

 

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