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Ilaria Capua: «Coronavirus farà il giro del mondo. Italia si guardi anche dalla peste suina»

I nuovi casi di contagio sono 1.993. In Cina le vittime per Coronavirus 1.765. Soltanto nella giornata di ieri, domenica 16 febbraio 2020, si sono registrati nella provincia di Hubei, focolaio dell’epidemia, 100 decessi. Oggi a Pechino la missione congiunta di esperti internazionali guidata dall’Oms. Questa mattina ci sarà pure il vertice per decidere le sorti degli italiani bloccati sulla nave da crociera in quarantena da 12 giorni in Giappone. Nel week end l’annuncio del primo morto in Francia e quello del primo caso in Africa. Notizie che secondo Ilaria Capua, nota virologa e politica italiana, non debbono stupirci.

Ilaria Capua

Ilaria Capua: «Coronavirus farà il giro del mondo. Italia si guardi anche dalla peste suina»

A Il Corriere della sera Ilaria Capua non si è mostrata sorpresa e ha spiegato che nel caso specifico di Coronavirus non è sbagliato parlare di ‘pandemia’: «La popolazione del pianeta non ha anticorpi di difesa contro questo nuovo virus». Questo significa, in altre parole, che le misure di contenimento adottate dalle autorità cinesi «non impediranno al virus di uscire, volta per volta, e di fare il giro del mondo». Nell’intervista la virologa romana ha chiarito: «Il virus si diffonde. Il caso francese è comprensibile perché si tratta di una persona anziana, più fragile nei confronti del virus. Quello che più preoccupa è l’Africa, a partire dal Cairo che è una megalopoli con milioni di persone, a volte nemmeno censite. E poi tutto il continente dove buona parte della popolazione è povera, malnutrita, già soffre di altre malattie infettive come la malaria, la tubercolosi o le infezioni da Hiv che la rendono più fragile»Ilaria Capua, che negli Stati Uniti dirige il One Health Center of Excellence dell’University of Florida, ha voluto spiegare cosa la preoccupa di più: «Vanno evitati scenari apocalittici: il più grande nemico della lotta al virus è il panico, che può trasformare questa crisi sanitaria in un disastro».

Ilaria Capua

«Il problema sono gli squilibri che si creano fra uomo e ambiente. Ovunque!»

Ciò non toglie ovviamente merito all’operato della Cina, che si sta dando un gran da fare per limitare il diffondersi dell’epidemia: «In una città come Wuhan, con undici milioni di abitanti, moltissimi studenti, con un sistema sanitario pubblico non sempre all’altezza di una simile emergenza, dove ci sono sacche di povertà estrema e dove la medicina scientifica è affiancata da quella tradizionale cinese. Il contenimento è stato efficacissimo: nessun Paese avrebbe potuto fare tanto». Nel corso dell’intervista a Il Corriere della sera Ilaria Capua ha voluto mettere in allarme i lettori, parlando di un altro problema sottovaluto: la peste suina. Un realtà che riguarda la Cina, ma che dovrebbe destare preoccupazione pure da noi. «Il problema sono gli squilibri che si creano fra uomo e ambiente. Ovunque. In Cina, ma anche in Africa per dire. Pensiamo all’Aids: il virus arrivava dalle scimmie e ha contagiato l’uomo. E il virus Ebola è emerso dagli animali per via delle deforestazioni e ha raggiunto l’uomo. La salute è circolare», ha dichiarato la virologa 53enne.

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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