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Ilenia Fabbri uccisa su commissione: la figlia cambia idea e si costituisce parte civile nel processo contro il padre

Ilenia Fabbri figlia: per settimane aveva difeso suo padre Claudio Nanni. Nonostante da subito le evidenze investigative avessero fatto emergere il palese coinvolgimento dell’uomo in quel perverso piano delittuoso, Arianna aveva preso le sue difese.

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Omicidio Ilenia Fabbri, la figlia cambia idea e non difende più il padre (presunto) mandante

Dava la colpa di quanto accaduto all’amico del padre, nonché esecutore materiale dell’omicidio e reo confesso, Pierluigi Barbieri. Ilenia era stata barbaramente aggredita e accoltellata a morte nella sua casa a Faenza, all’alba del 6 febbraio scorso. Il 53enne di origine cervese ma domiciliato nel Reggiano, pregiudicato, nella lunga confessione resa agli inquirenti aveva detto di essere stato incaricato di compiere il delitto da Claudio Nanni, ex marito della vittima. Già altre due volte, nei mesi precedenti, i due complici avrebbero tentato di mettere in atto un piano omicidiario. Piano (poi fallito) per far fuori Ilenia, con cui l’ex aveva in corso una guerra legale.

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La strenua difesa del padre nonostante la drammatica evidenza e gli insulti sui social

In questi mesi però tante cose sono cambiate. Arianna è più consapevole di quanto accaduto. Fino a qualche mese fa si parlava delle sue denunce a chi sui social la offendeva perché aveva da subito preso pubblicamente le difese del padre. Oggi invece apprendiamo che Arianna ha deciso di costituirsi parte civile contro di lui a processo. “Aveva bisogno di credere nella sua innocenza, poi ha prevalso la ragione. È stata seguita da uno psicologo nel percorso”, fa sapere a mezzo stampa il suo avvocato, Veronica Valeriani. Imputato, oltre al meccanico faentino 54enne Nanni, presunto mandante dell’omicidio – Pierluigi Barbieri, alias ‘lo Zingaro’, esecutore materiale del delitto. (Continua a leggere dopo la foto)

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“Il babbo non può aver fatto uccidere la mamma, non l’avrebbe mai fatto, anche lui si è visto crollare il mondo addosso”, aveva dichiarato da subito Arianna anche dopo l’arresto di Pierluigi Barbieri che aveva confessato il delitto a accusato suo padre di essere il mandante. “Doveva solo spaventarla, non ucciderla”, è ciò che ha ammesso Claudio Nanni, negando di fatto di avere commissionato un omicidio. L’uomo pertanto ammise che lui avrebbe voluto risolvere così la contesa economica e giudiziaria con la sua ex. Lo scopo dell’aggressione a suo dire doveva ‘solo’ essere quello di intimidirla e indurla a fare un passo indietro circa la richiesta di denaro nei suoi riguardi.

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Arianna medita di costituirsi parte civile nel processo contro suo padre

Scrive Il Corriere della Sera che contestualmente alla chiusura delle indagini, la procura di Ravenna chiede il giudizio immediato per i due indagati. E che la figlia di Ilenia Fabbri “sta rivalutando la vicenda in modo critico” e ha deciso di costituirsi parte civile anche contro il padre nell’imminente processo. Il cambio di approccio “è maturato dopo un lungo e sofferto percorso nel quale la ragazza è stata seguita da un terapeuta che l’ha portata alle attuali scelte”. Arianna ha più volte chiesto al pm di poter incontrare il padre in carcere, ma siffatta possibilità le è stata sempre negata. Questa la motivazione: “perché lei è testimone e parte offesa, ci ha sempre risposto il magistrato”. Potrebbe interessarti anche —> Delitto Ilenia Fabbri: l’ex, presunto mandante, rinuncia al patrimonio di cui è erede diretto

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