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Come doveva morire Ilenia Fabbri, a Quarto Grado la sconvolgente confessione del killer Pierluigi Barbieri

Ilenia Fabbri uccisa nella sua casa di Faenza a coltellate all’alba del 6 febbraio scorso, al via il processo. Al banco degli imputati in Corte d’Assise a Ravenna, il prossimo 6 ottobre, il 53enne Pierluigi Barbieri, alias ‘Lo Zingaro’, di origine cervese ma residente nel Reggiano nonché esecutore materiale del delitto e reo confesso. E anche il meccanico 54enne Claudio Nanni, marito della vittima accusato dalla Procura di essere il mandante del delitto.

I due indagati si rimpallano vicendevolmente le responsabilità dell’omicidio. Nanni ammette di aver ‘solo’ chiesto all’amico di spaventare la ex moglie con la quale aveva intrapreso un’aspra battaglia giudiziaria, per farla desistere dal suo intento. Il killer reo confesso invece sostiene di avere fatto ciò che Nanni gli ha chiesto in cambio di 20mila euro e un’auto.

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Sarà il dibattimento in aula, nelle settimane a venire, a discernere gli elementi acquisiti agli atti, e provare a cristallizzare una verità processuale che possa quanto più possibile avvicinarsi alla realtà dei fatti occorsi. Quarto Grado nella puntata dello scorso 10 settembre ha approfondito il caso e mandato in onda documenti inediti. Tra cui una lettera in cui Claudio Nanni accusa Barbieri e nega con forza di averlo assoldato per togliere la vita a Ilenia. Le sue parole:

“Non sono un mostro, non sono un avido che avrebbe fatto tutto per denaro. Non sono un assassino, perché anche se è vero che a seguito della separazione con Ilenia ci sono stati momenti di forte tensione, non ho mai voluto la sua morte”.

La lettera di Claudio Nanni a Quarto Grado: «Sono un maledetto stupido»

“Come tante altre relazioni, abbiamo visto il nostro capolinea che si è, ahimè, dimostrato aspro per le battaglie giudiziarie. Ho sbagliato, avrei potuto rinunciare a tutto … Le avevo chiesto di dividere tutto in egual misura, invece no. Ho chiesto a Barbieri di farla desistere, Barbieri lo conoscevo come “il picchiatore” capace di far cambiare idea alle persone, invece guarda cosa ha fatto!!! Ho sentito le parole di Barbieri attraverso la vostra trasmissione: lui mente. Non gli ho mai chiesto di uccidere Ilenia. A seguito di indagini difensive sono anche venuto a conoscenza di problemi psichiatrici del mio accusatore. Sono un maledetto stupido perché ho permesso ad una bestia di entrare in quella casa. Claudio Nanni”.

Ilenia Fabbri omicidio: la confessione di Pierluigi Barbieri

Dall’audio della confessione di Barbieri invece si evincerebbe l’esatto contrario: “Allora, tengo a precisare che io ero contrario all’uccisione ma a una cosa ben diversa da questa … Di spaventarla, in modo … magari … aggressivo ma non arrivare a quello che è stato fatto.”.

“Me l’ha chiesto l’ex marito, diceva che praticamente sì, sì, c’era questa donna che lo assillava in continuazione, gli dava del coglione, gli dava della persona che non valeva niente … E poi cercava sempre di estorcergli del denaro, e allora lì mi sono rivisto io con la mia ex moglie che mi ha truffato, e tutto quanto ho vissuto …”.

Come doveva morire Ilenia Fabbri

Barbieri poi spiega al pm che la chiave per entrare in casa “Sì me l’ha data lui. Me l’aveva già data prima. Mi ha detto che il 6 era la giornata dove lui non c’era, la figlia non c’era. Sono salito su e sapevo dove trovarla. Nanni mi aveva detto la prima porta a destra. Invece era la prima a sinistra, e per fortuna l’ho trovata aperta che ho visto lei che era già sveglia”.

Come doveva morire Ilenia Fabbri?, chiede il pm a Barbieri. Lui con pacata freddezza risponde: “La dovevo buttare giù dalle scale e poi strangolarla. Però, cioè, vedevo che non era possibile … Perché passava troppo tempo e squillavano i telefoni e tutto quanto, cioè sentivo...”. (Continua a leggere dopo la foto)

 

Nanni mi aveva detto di non lasciarla viva»

“Perché siete finiti al piano interrato?”, gli chiede il magistrato. Barbieri allora spiega: “Perché Nanni mi aveva detto di non lasciarla viva e vedevo che ancora era viva la ragazza, e … Ricordo che mi ha detto ‘Mi raccomando che non deve uscire viva da lì […]. Per commettere questo delitto Nanni “mi aveva promesso 20mila euro e una macchina”.

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