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Euro 2020, la confessione di Donnarumma: «Perché non ho esultato dopo il rigore decisivo»

Perché Donnarumma non ha esultato dopo la parata che ha sancito la vittoria degli Azzurri a Wembley? È la domanda che ci siamo posti un po’ tutti. Qualcuno ha parlato di sangue freddo, qualcun altro di semplice slancio di orgoglio. A distanza di qualche giorno è arrivato il chiarimento da parte del portierone. Donnarumma ha ammesso che dopo aver indovinato il rigore decisivo contro l’Inghilterra non ha gioito perché non aveva realizzato di aver vinto.

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Donnarumma

Euro 2020, la confessione clamorosa di Donnarumma: «Perché non ho esultato dopo il rigore decisivo»

«Non avevo capito che avevamo vinto». Così Donnarumma ha svelato a “Sky Sport” il motivo della mancata esultanza sull’ultima parata ai rigori contro l’Inghilterra. «Ero già a terra al rigore di Jorginho. Pensavo fosse finita e invece ho guardato l’arbitro e cercavo di capire se era tutto ok. Poi mi sono girato, ho visto i miei compagni e da lì è partito tutto e non ho capito più niente», ha spiegato il portiere degli Azzurri. Poi la confessione che fa capire l’umiltà del gruppo messo su dal ct Roberto Mancini: «Devo ancora realizzare tutto, la mia forza è sempre stata questa. E i complimenti di Mattarella e Draghi mi hanno imbarazzato», ha detto sempre l’atleta.

Donnarumma

«Ndo stai?», il premier Draghi si lascia andare: «E che parate»

Proprio a Donnarumma il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha dedicato ampio spazio nel discorso di ringraziamento rivolto alla Nazionale campione d’Europa. L’ex numero uno della Bce si è reso protagonista di un siparietto ora diventato virale sui social. Draghi non riusciva a scorgere con lo sguardo Gianluigi Donnarumma, cercandolo tra le file dei calciatori in platea, si è lasciato scappare un’espressione tipicamente romana: “Ndo stai?”. Poi la battuta divertita: “Siete entrati nella storia con i vostri sprint e le vostre parate… E che parate”, ha esclamato col sorriso il premier tra l’ilarità dei presenti a Palazzo Chigi. Una vera festa, un trionfo. Donnarumma, lo ricordiamo, ha meritato per il suo impegno anche il premio di miglior calciatore degli Europei, che per un 22enne deve essere stato come toccare il cielo con un dito. Leggi anche l’articolo —> Italia campione d’Europa, il gesto di Draghi che spiazza tutti: «Siamo orgogliosi»

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