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Italia zona rossa o arancione a Natale, l’ipotesi del governo

Nuovi provvedimenti in vista del Natale si fanno strada tra le aule del governo: l’ipotesi è che l’Italia diventi zona rossa o arancione sul ‘modello Merkel’. Norme omogenee, dunque, su tutto il territorio nazionale, con un irrigidimento delle disposizioni che scongiuri la terza ondata di contagi da coronavirus. Unica deroga per le persone delle città al di sotto dei cinquemila abitanti cui è concesso di spostarsi anche fuori dal comune entro i 30 chilometri.

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Italia zona rossa Natale

Italia zona rossa o arancione per Natale: necessario evitare assembramenti

Emersa al termine della riunione dei capi delegazione, l’ipotesi di trasformare l’Italia in zona rossa o arancione nei giorni festivi e prefestivi verrà portata avanti oggi, lunedì 14 dicembre 2020, in tarda mattinata, dopo il vertice con il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e il Cts proposto dal capo delegazione dei Cinquestelle e ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. L’obiettivo è fare il punto sulla situazione tenendo conto del rischio sanitario e capire dunque se sussistono particolari preoccupazioni connesse al pericolo di assembramenti in vista dei prossimi giorni. Tra i motivi che spingono il governo verso l’adozione di misure più drastiche, le immagini di “insopportabili assembramenti” – così definiti dal commissario per l’emergenza Arcuri – per le vie dello shopping.

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Nuove restrizioni nei giorni festivi

Dall’incontro tra il premier Conte e i capidelegazione è emerso un accordo nel valutare nuove restrizioni nei giorni festivi e prefestivi, seguendo quello che nel governo chiamano “modello Merkel”, ovvero la decisione della cancelliera tedesca di varare il lockdown generale. Tra i nodi più spinosi quello dei ristoranti, per i quali si valuta la chiusura anche a pranzo. E intanto il premier Conte continua a chiedere massimo impegno ai cittadini: “Sono ormai lunghi mesi che siamo tutti impegnati, con grandi e piccoli sacrifici, nella battaglia contro il Covid-19. – ha scritto sui social appellandosi al senso di responsabilità di ciascuno – La nostra comunità nazionale, pur tra mille difficoltà, è riuscita a mostrare un forte spirito di coesione e un grande senso di responsabilità. Sono convinto che continueremo a mostrare questa saldezza anche nelle prossime settimane, in occasione delle festività natalizie.

Dobbiamo continuare a impegnarci e a mantenerci vigili per contrastare il contagio. Dobbiamo predisporci ad aderire coralmente alla campagna di vaccinazione. Sarà una mobilitazione che coinvolgerà tante piazze italiane, e che sarà identificata con il simbolo della primula. Il fiore, primo a sbocciare dopo il lungo inverno, accompagnerà simbolicamente tutte le fasi della campagna verso un ideale, graduale risveglio, della nostra vita sociale. Questa volta, la sua rinascita sarà anche la nostra”. >> Vaccino Covid, Speranza mette le mani avanti: “Non sarà subito per tutti”

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