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Chiusura nazionale per accelerare le vaccinazioni: le ipotesi

8 marzo 2021 – Lockdown Italia zona rossa: le ipotesi. A poca distanza dall’ultimo Dpcm, col peggiorare del quadro epidemiologico a causa delle varianti, prende piede l’ipotesi di una chiusura uniforme in Italia. L’obiettivo è velocizzare il più possibile la somministrazione delle dosi, che dovrebbero arrivare numerose dalle case farmaceutiche in Italia tra marzo e aprile. Potrebbe arrivare già entro la fine della settimana una nuova stretta sulle misure anti Covid.

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dpcm faq governo

Ipotesi lockdown Italia zona rossa

La velocità con cui cambia il quadro epidemiologico, per colpa delle varianti, impone al governo Draghi di agire in tempi quanto mai serrati. Gli esperti chiedono un piano di restrizioni più uniformi a livello nazionale. La proposta avanzata dagli esperti sarà oggetto di confronto nella riunione tra i ministri Roberto Speranza e Mariastella Gelmini, il capo del Cts Agostino Miozzo e il commissario per l’emergenza Figliuolo. Le ipotesi per limitare le occasioni di contagio con norme a livello nazionale sono diverse. Il compromesso tra rigoristi e aperturisti dovrebbe vertere su tre punti chiave:

  • lockdown nazionale nei weekend
  • coprifuoco anticipato alle 19 o alle 20
  • chiusura dei negozi nelle aree in cui sono chiuse anche le scuole

Dalle restrizione potrebbero essere escluse le regioni in zona bianca (la Sardegna, per ora). Tuttavia, i criteri utilizzati finora per stabilire il grado di allarme, come quello dei 250 contagi ogni 100mila abitanti, criterio che determina la chiusura delle scuole, potrebbero disincentivare l’esecuzione dei tamponi da parte delle Regioni. Cresce quindi anche l’ipotesi di una stretta uniforme da applicare entro la fine di aprile, quindi un lockdown nazionale di tre settimane, con l’inevitabile chiusura totale di tutte le scuole.

Lombardia lockdown

Obiettivo: vaccinare

La tattica, dunque, sarebbe quella di prendere tempo mentre si intensifica la distribuzione del siero. Ad oggi nel nostro Paese sono state somministrate 5.417.678 dosi di vaccini e il totale delle persone che hanno ricevuto prima e seconda dose è 1.652.031. Da oggi fino a fine marzo dovrebbero essere consegnate circa 9 milioni di dosi. Dal primo aprile, per i 3 mesi successivi, saranno 52milioni e 477mila. Calcolatrice alla mano, si tratta di 17,5 milioni di dosi al mese e questa volta, assicurano le case produttrici, non dovrebbero esserci ritardi. Il nuovo obiettivo è quello di arrivare a somministrare più di 600mila vaccini al giorno, sei volte la media attuale. >> Tutte le news di UrbanPost

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