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Omicidio Khashoggi, la fidanzata a Biden: “Renda pubblico il rapporto della Cia”

La fidanzata del giornalista saudita Jamal Khashoggi, Hatice Cengiz, ha chiesto al presidente eletto degli Stati Uniti Joe Biden di rendere pubblico il rapporto riservato stilato dalla Cia sulla sua uccisione, avvenuta il 2 ottobre del 2018 nel consolato di Riad a Istanbul. Sarebbe ”di grande aiuto” per scoprire la verità sull’omicidio, sostiene Cengiz. Il rapporto della Cia non è mai stato reso noto, ma da indiscrezioni apparse sui media l’intelligence Usa sarebbe convinta che il principe ereditario saudita Mohammed Bin Salman (Mbs) avrebbe ordinato l’azione.

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jamal khashoggi

Omicidio Jamal Khashoggi: le “pressioni” su Biden per declassificare il rapporto Cia

Pubblicare una versione declassificata del rapporto della Cia, sostengono Cengiz e altri attivisti, dimostrerebbe che Biden è impegnato a far “pagare un prezzo per l’omicidio” all’Arabia Saudita ,
come aveva promesso di fare durante la campagna elettorale. ”Chiedo al presidente eletto di rilasciare la valutazione e le prove della Cia. Sarà di grande aiuto per scoprire la verità su chi è responsabile dell’omicidio di Jamal”, ha detto Cengiz citata dal quotidiano inglese Guardian.

”Penso che sia altamente improbabile” che Biden pubblichi il rapporto, ha detto al Guardian Bruce Riedel, ex analista della Cia e membro senior della Brookings Institution. ”Per
proteggere le fonti e i metodi usati”, il rapporto ”dovrebbe essere fortemente modificato”, con il risultato che ”un documento del genere non sarebbe molto soddisfacente”.

La relatrice Onu sulle esecuzioni stragiudiziali: “Sono stanca del fatto che l’intelligence debba sempre avere la precedenza sulla giustizia”

Secondo Agnes Callamard, il relatore speciale delle Nazioni Unite sulle esecuzioni extragiudiziali che ha indagato sull’omicidio Khashoggi, il rapporto potrebbe essere rilasciato senza compromettere le fonti o i metodi della Cia. ”Sono stanca del fatto che l’intelligence debba sempre avere la precedenza sulla giustizia”, ha detto. “Gli Stati Uniti sono in possesso di molte informazioni sull’omicidio di giornalisti, incluso chi sono le menti, i funzionari corrotti e le persone che abusano del loro potere. Sicuramente la ricerca della giustizia e la lotta contro l’impunità richiedono che
queste informazioni siano rese pubbliche”, ha detto. >> Tutte le notizie dall’estero

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