in

Kenya, l’ultimo esemplare di giraffa bianca è ora protetto da un GPS

L’ultimo esemplare conosciuto di giraffa bianca in Kenya  è ora protetto grazie a un dispositivo GPS. L’operazione dei rangers kenioti potrebbe proteggere la vita di questo rarissimo esemplare, ambito dai bracconieri. L’associazione Ishaqbini Community Conservancy del Kenya ha applicato un dispositivo per il tracciamento tramite GPS su una delle due protuberanze della testa della giraffa. Il dispositivo ne monitorerà i movimenti quotidianamente per verificare che non sia in pericolo e non subisca la stessa sorte. Ora la giraffa pascola inconsapevole e tranquilla nella savana del Kenya al confine con la Somalia.

>> Le gemelline più famose di Hollywood sono cambiate in peggio: «Ma come si sono ridotte?»

giraffa bianca kenya

L’uccisione degli ultimi due esemplari

L’esemplare di giraffa bianca è di sesso maschile. Si tratta dell’ultimo esemplare conosciuto dopo che i rangers kenioti, lo scorso marzo, avevano trovato gli scheletri di una giraffa bianca e del suo cucciolo, dopo una ricerca di quattro giorni. La scoperta nell’estate del 2017 della giraffa femmina, l’unica in Kenya, aveva stupito tutto il mondo. Dopo che la giraffa aveva dato alla luce il piccolo, nel 2019, la speranza della conservazione di questi rarissimi animali nera aumentata. Ma dopo la loro uccisione, si credeva di aver perso gli ultimi esemplari al mondo.

Giraffa bianca in Kenya: l’ultimo esemplare

Di recente è emersa l’esistenza di un altro maschio con leucismo nella parte orientale del Kenya. Per proteggere questo esemplare, più unico che raro, i rangers hanno quindi deciso di installare un dispositivo GPS sulla testa della giraffa. Con questo tentativo disperato, i rangers del Kenya sperano di poter risparmiare l’ultima giraffa bianca dalla fine tragica degli altri due esemplari. Ora la speranza di vederla viva e vegeta il più a lungo possibile cresce. Le giraffe bianche probabilmente soffrono di leucismo, una forma di albinismo incompleto presente negli animali che non provoca l’estrema fotosensibilità ma che inibisce la pigmentazione nelle cellule della pelle. Il leucismo è condizione genetica che provoca la diminuzione dei pigmenti (non solo la melanina), dando quindi a piume e pelo il caratteristico colore bianco. Questa condizione tuttavia non va ad intaccare la colorazione degli occhi, che appaiono normali, cosa che rende questi esemplari ancora più ricercati dai bracconieri. >> Tutte le notizie curiose 

Jessica Alves, ex Ken Umano, dopo essere diventata donna ora: «Vorrei tanto…»

Chi è Giacomo Urtis: età, peso, altezza e carriera del chirurgo delle star