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“Kiricocho”, cosa vuol dire la maledizione di Chiellini pronunciata prima del rigore di Saka

L’Italia Campione d’Europa, una vittoria quella a Wembley che ha scaldato il cuore di tutti noi. Tante curiosità e retroscena in queste ore sugli Azzurri e la loro straordinaria impresa. Durante i calci di rigore Giorgio Chiellini, capitano della Nazionale Italiana, ad esempio, ha urlato una parola mentre Saka calciava l’ultima palla parata da Donnarumma. Un’espressione particolare: “Kiricocho”, sconosciuta ai più. Si tratta di un rito scaramantico già noto nel mondo del calcio.

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“Kiricocho” significato, ecco cosa vuol dire la parola di Chiellini al momento del rigore di Saka

Cosa significa “Kiricocho”? La parola è al centro di una leggenda metropolitana conosciuta soprattutto in Sud America. A dare la spiegazione che scansa ogni dubbio ‘Fanpage’: “L’origine della storia è in Argentina, il primo ‘stregone’ che se ne avvantaggiò è Carlos Bilardo. Secondo la leggenda, Kiricocho sarebbe stato un tifoso iettatore dell’Estudiantes: ogni volta che si presentava agli allenamenti della squadra, c’era qualcuno che si infortunava. Allora Bilardo – che poi avrebbe vinto i Mondiali con Maradona nell’86 – ebbe un’idea geniale: mandare il tifoso a seguire le squadre avversarie, in modo da indirizzare verso di loro i poteri nefasti dell’uomo. Ebbene quell’anno – era il 1982 – l’Estudiantes vinse il Campionato Metropolitano argentino, perdendo una sola partita contro il Boca: era stata l’unica squadra non visitata da Kiricocho”.

Da qui il mito sopravvissuto negli anni soprattutto nella cultura ispanica. “Non è un caso che Kiricocho abbia vissuto una nuova fama nel 2010, quando la Spagna vinse il Mondiale in Sudafrica battendo in finale l’Olanda. Ebbene quel giorno anche Robben conobbe il potere del Lato Oscuro, quando lanciato a rete fallì un gol all’apparenza molto semplice. Alle sue spalle qualcuno – il difensore Capdevila – aveva lanciato un urlo antico e funesto: Kiricocho…”, aggiunge sempre ‘Fanpage’, che ha ricostruito la faccenda.

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A tramandare il rito potrebbe essere stato Dybala

Da 40 anni il termine “Kiricocho” viene così impiegato dai calciatori per “portare sfortuna” agli avversari, soprattutto nei momenti decisivi di un ‘match’. Secondo il “Corriere”. a tramandare il rito sudamericano a Chiellini potrebbe essere stato il suo compagno di squadra alla Juventus Paulo Dybala. Il difensore finora ha solo confermato di aver usato quella frase. Leggi anche l’articolo —> Azzurri perché si chiamano così? In uso da prima del tricolore

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