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Emma Benini ne “La fuggitiva”: «Il mio un personaggio chiave, mi sono divertita molto»

Questa sera, lunedì 5 aprile 2021, andrà in onda la prima delle quattro puntate de “La fuggitiva”, serie tv diretta da Carlo Carlei che vede Vittoria Puccini, candidata ai David di Donatello per il film “18 regali”, nei panni di Arianna, una donna con un passato misterioso alle spalle, accusata dell’omicidio del marito. Coprodotto da Rai Fiction – Compagnia Leone Cinematografica, l’action-thriller al femminile presenta nel cast Eugenio Mastrandrea, Pina Turco, Sergio Romano, Giovannino Esposito, Maurizio Marchetti ed Emma Benini. Noi di “UrbanPost” abbiamo raggiunto telefonicamente per un’intervista proprio quest’ultima. La giovane attrice cervese ci ha svelato qualcosa in più di questa nuova fiction d’azione, scritta dallo stesso regista assieme a Salvatore Basile, Nicola Lusuardi, Alessandro Fabbri e Federico Gnesini.

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emma benini

“La fuggitiva”, Emma Benini: «Il mio un personaggio chiave, mi sono divertita molto»

Emma Benini, 20 anni, è figlia d’arte: il padre Massimo Benini è, infatti, uno dei fondatori del gruppo teatrale di Cervia “Rumors”. «Io ho iniziato a recitare qui, è una compagnia che esiste da oltre 35 anni, che devolve tutto il ricavato degli spettacoli in beneficenza. Il mio primo ricordo legato al teatro? Senza dubbio l’immagine di mio papà che recita. Un’esperienza quella dei ‘Rumors’ che ha avuto molta influenza su di me, grazie a loro ho capito la mia vera passione». A seguire la frequentazione dell’Accademia di Ivano Marescotti: «È un grandissimo punto di riferimento per me, non posso che ringraziarlo. È stato lui a farmi scoprire nel mondo del cinema». Nonostante la giovane età, Emma Benini ha già lavorato con attori di grande livello: da Maria Grazia Cucinotta a Serena Grandi, da Luca Ward ad Isabella Ferrari. Prima di approdare su Raiuno la 20enne di Cervia ha recitato in “Tutto Liscio” e “Sotto il sole di Riccione”. Il ruolo ne “La fuggitiva” non è dunque che un ulteriore tassello da aggiungere alla sua carriera divisa fra teatro, cinema e tv.

 

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«L’esperienza sul set è stata bellissima. La maggior parte delle mie scene con Ivan Franek»

D: Cosa ci vuoi raccontare de “La fuggitiva” che vedremo stasera su Raiuno?

R: «Di questa splendida fiction non posso dire tanto. Mi trovo ad interpretare Vittoria Puccini nell’adolescenza, quindi più o meno all’età di 16/17 anni. Tramite la storia del mio personaggio si capisce poi perché succedono tante cose nella serie. È un piccolo ruolo, non ho tante scene, ma è un personaggio chiave». 

D: La vita della protagonista viene sconvolta quando suo marito Fabrizio, assessore all’urbanistica di un piccolo comune dell’hinterland torinese, viene ucciso. Tutte le prove sembrano contro di lei… Ci sono tutti gli ingredienti di un thriller all’americana…

R: «È un prodotto con un respiro molto internazionale. Mi sono divertita molto, ho fatto cose che nella realtà non potrei fare mai. Il mio, come dicevo, è un personaggio dinamico, che potrei definire però anche “buono”. L’esperienza sul set è stata bellissima perché mi sono trovata bene con tutti. Sono stati tutti gentili davvero, soprattutto con me che non ho alle spalle chissà quali esperienze. Devo ringraziare tanto il regista Carlei, che è stato meraviglioso… sin dai provini. È un uomo sensibile, molto attento a noi attori, generoso. La maggior parte delle scene che ho girato sono state con Ivan Franek, con cui mi è piaciuto tanto lavorare. Molto paziente, soprattutto perché dovevamo fare i conti con delle armi… E io non avevo pratica!». 

 

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D: Ti piace di più il teatro, il cinema o la tv?

R: «Diciamo che sono attività diverse. A teatro c’è l’emozione della diretta, non hai margine d’errore. Deve essere buono quello che viene, poi c’è da dire che il pubblico dà un’energia importante. Il teatro mi piace tantissimo, ma devo dire che anche sul set ho avuto delle belle sensazioni. Ti cali nel personaggio, ti identifichi, lo fai tuo». 

D: Progetti futuri?

R: «Dopo “La fuggitiva” ci sono progetti in ballo, ma non posso dire niente. A breve saprete… Tante cose con la pandemia purtroppo si sono fermate. Parlo di progetti indipendenti, che magari hanno meno finanziamenti e risorse. È un peccato! Ad esempio ora non sto tenendo i miei laboratori coi bambini di Cervia. Ma sono sicura che farò ancora dei corsi coi più piccoli con la ‘Valigia dell’attore’ di Samuele Brighi. Speriamo di ripartire presto». 

 

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Emma Benini si racconta a 360°: «La mia attrice preferita Catherine Hepburn, l’ammiro molto»

D: L’attrice del cuore? Quella che stimi di più?

R: «La mia attrice preferita è Catherine Hepburn, di cui ho letto anche tante biografie. Mi piace molto, l’ammiro. Tra le italiane Anna Marchesini, anche perché mi piacerebbe tra l’altro cimentarmi in ruoli comici».

D: E il film che avresti voluto interpretare?

R: «Beh sognare non costa nulla (ride). Avrei voluto recitare in Julie & Julia, un film del 2009 scritto e diretto da Nora Ephron con Amy Adams e Meryl Streep. Avrei voluto fare la parte di quest’ultima. È strepitosa…». 

D: Un’ultima cosa prima di salutarti. Nel promo de “La fuggitiva” sentiamo urlare Vittoria Puccini il nome di Fabrizio. Un lamento straziante che alla mia generazione ricorda tanto i bei tempi di “Elisa di Rivombrosa”. Un atto voluto del regista? Una chicca per il pubblico?

R: «Non saprei, me lo sono chiesto anch’io. Come tanti… Dovete domandare a lui!». 

 

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(Foto Instagram Profilo Ufficiale Emma Benini) 

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