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A Livigno la benzina costa 1,36 euro al litro: la richiesta del Codacons al governo

Tutta Italia è alle prese con il caro-prezzi, in particolar modo con l’aumento vertiginoso del costo della benzina e del diesel. Tutta l’Italia, eccetto Livigno, la rinomata località turistica e sciistica in provincia di Sondrio, che presenta una serie di particolarità sia a livello geografico che tributario. Difatti a Livigno si può fare il pieno di benzina (modalità self) spendendo solo 1,36 euro a litro. Questo perché la cittadina gode dello status di zona extradoganale. Una zona franca che risale alle speciali deroghe che la comunità locale riuscì a ottenere nel 1538 dalla contea di Bormio, in seguito confermate da normative e convenzioni succedutesi nel corso dei Secoli, e che il piccolo Comune ha sempre difeso. Tanto da essere ribadito da una legge del 1910.

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A Livigno la benzina costa 1,36 euro al litro: la richiesta del Codacons al governo

Nel territorio comunale di Livigno non si pagano dunque né l’Iva né le accise, le imposte indirette che appesantiscono carburante e altri beni (ad esempio tabacco e alcolici) e che fanno aumentare, anche quando non ci sono crisi energetiche in atto, il costo della benzina. Per questa ragione il prezzo del carburante a Livigno è sempre concorrenziale rispetto al resto d’Italia. Al momento secondo il sito «Osservaprezzi» del Mise nei distributori di Livigno la benzina costa 1,36 euro al litro e il diesel 1,25 euro al litro. Ovvero circa un euro e venti in meno rispetto al resto d’Italia, centesimo in più, centesimo in meno. Perché parlare di Livigno? Per far capire un concetto che è semplice: il prezzo della benzina varia da Paese a Paese. Ma il suo costo non dipende solo dal prezzo del petrolio, ma anche da altri fattori: il cambio tra euro e dollaro e le accise.

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Calmierare i prezzi in Italia subito

Il prezzo del carburante a Livigno mostra dunque quale sarebbe il costo che gli italiani potrebbero pagare se non ci fossero le accise. Da qui la richiesta di molti al premier Mario Draghi che le sospenda ora che c’è la crisi energetica in corso. Il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, ha domandato che l’Iva venga sospesa e che siano inoltre ridotte le accise: «Solo così sarà possibile riportare i listini dei carburanti a livelli accettabili, calmierare i prezzi al dettaglio e permettere a migliaia di imprese di continuare la propria attività». Leggi anche l’articolo —> Aumento del prezzo della benzina, quale “soluzione” sta valutando il governo

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