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Lockdown nazionale e coprifuoco esteso, cosa può succedere: «Terapie intensive peggiorano»

Covid, lockdown nazionale e coprifuoco esteso, che può succedere? L’allarme dei medici sfiniti dall’emergenza sanitaria. «Un quadro in peggioramento quello delle terapie intensive italiane, dove si registra un’accelerazione in negativo rispetto scorse settimane. E pur senza raggiungere i picchi ripidi che si erano verificati nella prima ondata, sta assumendo un andamento preoccupante». Così all’Adnkronos Alessandro Vergallo, presidente nazionale Aaroi-Emac, il sindacato dei medici di anestesia e rianimazione. Ed è una richiesta d’aiuto che non può restare inascoltata. L’Italia ha superato ieri la drammatica soglia dei 100mila morti “per” e “con” Covid. Un dato allarmante che, unito all’impennata dei contagi, il collasso dei reparti di rianimazione e la diffusione fuori controllo delle varianti, potrebbe portare a nuove strette. Finanche ad un lockdown totale per il paese.

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Lockdown nazionale e coprifuoco esteso, cosa può succedere: «Terapie intensive peggiorano»

Un grido di disperazione arriva da Alessandro Vergallo, presidente nazionale Aaroi-Emac: «In questo difficile anno sono state messe, da parte nostra, tutte le possibili ‘pezze’ per far fronte alla pandemia nei nostri reparti. Come rinuncia alle ferie, riposi saltati. I medici delle terapie intensive sono estremamente provati da tutto questo super lavoro che c’è stato e che non accenna a diminuire». C’è tanta preoccupazione: «La nuova ondata si sta abbattendo su una popolazione di professionisti estremamente provati. Che hanno fatto sacrifici anche nella vita privata, sacrificando molto tempo al lavoro, senza avere sostegni per questo», ha detto Vergallo all’Adnkronos Salute. Il presidente ha criticato il sistema a colori, bollando come inefficace: «Mentre all’inizio dell’istituzione delle zone a colori c’era una maggiore attenzione da parte dei cittadini, adesso vediamo un allentamento nel seguire le regole. Ci chiediamo se questa metodica abbia ancora un senso. A meno di non rafforzarla con sanzioni, che invece possono funzionare». E non si tratta di una voce isolata: in queste ore il Cts sarebbe al lavoro con il governo Draghi per studiare nuove misure. Leggi anche —> Vaccino AstraZeneca approvato anche per over 65: chi non può farlo

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Speranza: «Ordinanze di natura ancora più restrittiva»

Italia sempre più in zona rossa, ulteriori chiusure nei weekend e coprifuoco alle 20 fino ad un nuovo lockdown. Sarebbero queste le ipotesi al vaglio delle esecutivo Draghi, chiamato a fare i conti soprattutto con la diffusione delle varianti, specialmente quella inglese. Si va verso regole più drastiche rispetto a quelle varate con il nuovo Dpcm del 6 marzo. «Sulla base dei dati mi aspetto che nelle prossime settimane l’impatto di questa variante (quella inglese, ndr) possa far crescere la curva, mi aspetto regioni che possono andare verso la zona rossa. Mi aspetto che le ordinanze possano essere ancora di natura restrittiva», ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza. Leggi anche l’articolo —> Liliana Segre: «Covid come una guerra. Piango per gli anziani che sono morti soli»

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