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Long Covid, l’Iss pubblica un report: come gestire i sintomi persistenti

Sono tante le persone che dopo aver avuto il Covid e aver superato la fase acuta dell’infezione, hanno dichiarato che alcuni sintomi hanno persistito per un lungo periodo. Si parla del cosiddetto “long Covid”. L’Iss ha pubblicato online il report “Indicazioni ad interim sui principi di gestione del Long-Covid”. Nel documento sono descritti i sintomi del Long Covid e viene spiegato come gestire la situazione.

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Long Covid Iss pubblica un report: come gestire i sintomi persistenti

“A distanza di oltre un anno dall’inizio della pandemia da Sars-CoV-2 un numero importante di persone colpite da COVID-19 presenta manifestazioni cliniche che non si esauriscono nelle prime settimane della fase acuta sintomatica, ma possono prolungarsi precludendo un pieno ritorno al precedente stato di salute”. Questa la descrizione del long Covid proposta nel report. In pratica, il soggetto che guarisce dal virus potrebbe sviluppare alcuni sintomi, che non spariscono quando passa l’infezione.

Nello specifico, i sintomi del long Covid possono essere i più svariati e per ognuno l’Iss ha indicato il percorso migliore da eseguire. Il long Covid può riguardare soggetti di qualunque età e con varia gravità della fase acuta di malattia. Nel report viene indicato un set minimo di valutazioni da svolgere nei pazienti che presentino sintomi attribuibili al COVID-19 per più di 4 settimane dall’infezione acuta. Gli operatori sanitari avranno il compito di analizzare il paziente a tutto tondo e compilare dei questionari con tutti i sintomi persistenti. Anche il paziente potrebbe compilare da sè il questionario.

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Le manifestazioni sono state divise in due categorie: manifestazioni generali e manifestazioni organo-specifiche. L’Iss ha indicato tra le prime fatica persistente/astenia, stanchezza eccessiva, febbre, debolezza muscolare, dolori diffusi, mialgie, artralgie, peggioramento dello stato di salute percepito, anoressia, riduzione dell’appetito, sarcopenia. Le manifestazioni organo-specifiche comprendono problemi polmonari come dispnea, affanno e tosse persistente. Ma ci sono anche altri sintomi legati al long Covid quali disturbi cardiovascolari, neurologici, gastrointestinali, psichiatrici.

L’Iss ha sottolineato l’importanza di effettuare una valutazione completa dei soggetti che manifestano uno o più di questi sintomi. La valutazione dovrà comprendere aspetti clinici, funzionali, cognitivi, psicologici e nutrizionali. Bisognerà raccogliere il maggior numero di informazioni, oltre che della storia clinica del paziente, anche dello sviluppo del Covid. I sintomi avuti durante la fase acuta e la loro gravità. Inoltre è necessario analizzare la storia di altre condizioni di salute, il trattamento farmacologico attuale e pregresso, i segni e i sintomi specifici del long Covid; l’impatto psicologico e sugli aspetti nutrizionali e la presenza di nuovi sintomi cognitivi.>>Tutte le notizie

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