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Conte è pronto a scegliere la nuova Segreteria del M5S

La metamorfosi del Movimento 5 Stelle è quasi giunta al termine. Al compimento del nuovo progetto studiato dall’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte per il M5S, infatti, potrebbero mancare solamente alcuni giorni. C’è da sistemare ancora qualche dettaglio, come il passaggio e la verifica dei dati degli iscritti, ceduti dalla piattaforma Rousseau e ora in mano, dal punto di vista dei software, a un’azienda di Viterbo e a uno studio legale di Roma per quanto riguarda invece la loro tutela e conservazione. Dopodiché, arriverà il nuovo Statuto, e magari emergerà anche qualche nome importante all’interno della direzione. Come, per esempio, quello di Luigi Di Maio.

Giuseppe Conte

M5S cosa sta studiando Giuseppe Conte

La storia di Giuseppe Conte non poteva finire con l’abbandono, in anticipo, del suo mandato da Premier. Questo era chiaro a tutti: l’ex presidente del Consiglio ha ancora parecchie pagine da scrivere. E lo farà tramite il Movimento 5 Stelle. Presto, infatti, dovrebbe arrivare la nuova Carta dei valori, così come potrebbe giungere qualche modifica all’attuale nome del partito. Sicuramente, il M5S dovrebbe prendere una forma più collegiale, magari con una segreteria al fianco di Giuseppe Conte. Non si sa ancora chi ne farà parte, ma tra i corridoi girano nomi di spicco come quello di Luigi di Maio, o della sindaca uscente di Torino Chiara Appendino. Non è chiaro, però, come queste persone verranno scelte: un’ipotesi è quella che si possa dare la possibilità direttamente agli iscritti. Un’altra, invece, è che vengano selezionati da Giuseppe Conte in persona, dando per scontato che si mettano a disposizione per il coinvolgimento.

Contemporaneamente, poi, c’è da affrontare il fronte Rousseau: Davide Casaleggio potrebbe appoggiare Nicola Morra, Barbara Lezzi e il nuovo soggetto politico che sta nascendo, uno dei tanti che si sono formati dalle scissioni del Movimento 5 Stelle. Ancora, però, pare non sia stato instaurato un vero e proprio dialogo sul rapporto. Come sottolinea Matteo Pucciarelli su Repubblica, poi, lo stesso vale per L’Alternativa c’è, un gruppo parlamentare di fuoriusciti che il 18 giugno manifesterà a Genova contro l’accordo tra Stato e famiglia Benetton su Autostrade. “Siamo molto laici sulla questione, ci serviranno sicuramente delle consulenze ma non esiste solo Rousseau…”, ha dichiarato il deputato Pino Cabras.

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di battista m5s scissione

Di Battista: “Finché il M5S sosterrà il governo io sarò dall’altra parte della barricata”

C’è poi la questione Di Battista, che non va dimenticata. Ancora molto apprezzato da gran parte degli elettori pentastellati, potrebbe riuscire a spostare un numero consistente di consensi creando un nuovo soggetto politico. Ma davvero alla fine sceglierà di staccarsi completamente dal M5S? Forse non è questo il suo momento: Alessandro Di Battista, infatti, è un partenza per il Sudamerica, per realizzare una serie di reportage. E sebbene continui a ribadire di non essere favorevole all’appoggio che il M5S sta dando al governo guidato da Mario Draghi, tra lui e l’ex Premier Conte scorre buon sangue.

Ti sono leale adesso e questo, in politica, significa dire pubblicamente quel che si pensa intimamente. Fino a che il Movimento sosterrà questo governo io starò sempre dall’altra parte della barricata (…) Per confronti politici leali e franchi per te ci sarò sempre anche perché non dimentico chi e perché ti ha buttato giù “e ‘l modo ancor m’offende””, ha scritto su Facebook parlando proprio del nuovo leader del M5S, Giuseppe Conte. >> Tutte le notizie di UrbanPost

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