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Malumori nel M5s, Conte sulle spine per le Comunali: “Se non vince a Roma e Napoli è fritto”

M5s Conte leader, ma… L’avvocato del popolo è pronto a guidare il nuovo Movimento, dopo aver condotto la trattativa che ha portato alla rottura definitiva con Davide Casaleggio. La partita però è ancora aperta. Secondo i bene informati l’ex premier avrebbe sborsato ben più dei 200-250mila euro (sobbarcandosi pure le spese legali pregresse), per poter avere la lista degli iscritti. Le parti hanno sì raggiunto un accordo per il trasferimento del «database», ma gli animi non si sarebbero affatto calmati, come scrive “Italia Oggi”, che rilancia un eloquente retroscena.

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Malumori nel M5s, Conte sulle spine per le Comunali: “Se non vince a Roma e Napoli è fritto”

Tra Giuseppe Conte e Davide Casaleggio la tensione sarebbe ai massimi livelli: «Il M5S ha violato le regole. Negli ultimi 16 mesi il Movimento ha deciso di violare così tante regole e principi di democrazia interna e di rispetto delle decisioni degli iscritti da rendere impossibile per noi continuare un percorso condiviso», ha spiegato il figlio del fondatore Gianroberto. La domanda che si pongono tanti grillini è: riuscirà Conte a superare le «idi di Ottobre», come sono già state ribattezzate le elezioni comunali che si terranno dopo l’estate? «Lì si vedrà di che pasta è fatto il suo nuovo Movimento ma soprattutto di che pasta è fatto Giuseppe Conte», dicono fonti pentastellate. Difatti le elezioni comunali saranno il primo vero banco di prova per l’ex presidente del Consiglio. Come scrive “Italia Oggi”: “Se la sfida non sarà superata all’interno del movimento si riapriranno i giochi e partirà la resa dei conti (l’asticella da superare nelle grandi città sarà di almeno il 15% mentre per quanto riguarda i sindaci nemmeno se ne parla visto che la riconferma della Raggi viene giudicata «irrealistica»; arrivare al ballottaggio sarebbe considerato un grande successo). Insomma, Conte è «salvo» se porta a casa Roma e Napoli altrimenti c’è già chi è pronto a sfidarlo per la guida del Movimento”. Nelle «segrete stanze» si mormora che «Di Maio» non veda l’ora «di riprendersi la leadership. Un’idea che non ha mai abbandonato». Anche perché il ministro degli Affari Esteri sa benissimo che, qualora Draghi dovesse salire al Colle, rischierebbe di restare disoccupato.

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«Ho assunto con grande entusiasmo l’impegno ad elaborare il nuovo progetto e portare il nuovo statuto»

Eppure al “Corriere della Sera” Conte ha speso parole lusinghiere per Di Maio, smentendo però un dualismo con questi: «Sono tre anni che questo presunto dualismo scompare e riappare sui giornali, in realtà abbiamo sempre lavorato proficuamente fianco a fianco; Luigi darà il suo contributo fondamentale anche al nuovo Movimento». Che volto avrà il M5s di Conte? Garante resta Beppe Grillo, definito dall’ex premier «presenza insostituibile». Lui invece sarà un «leader eletto democraticamente e chiamato a operare la sintesi in modo da orientare la rotta e tenere la barra dritta. Non avremo un uomo solo al comando, ma nuove figure e ruoli con numerosi organi che si occuperanno di rapporti col territorio, rapporti internazionali, iniziative legislative, scuola di formazione». E avrà un gran da fare Conte per far mettere la macchina in moto: «Ho assunto con grande entusiasmo l’impegno ad elaborare il nuovo progetto e portare il nuovo statuto, che sarà votato prima delle cariche elettive. Il leader sarà eletto dagli iscritti. Li consulteremo ancor più di prima, attraverso una piattaforma telematica che rimarrà lo strumento principale». Vedremo nei mesi che verranno… Leggi anche —> Conte è pronto a scegliere la nuova Segreteria del M5S

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