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M5s, scontro tra Di Maio e Conte: “In gioco sentenza di espulsione”, il retroscena

Aria di tempesta nel M5s, «guerra aperta», come scrive Federico Capurso su «La Stampa». I pentastellati sono spaccati in due: da una parte la fronda con alla guida Luigi Di Maio, dall’altra quella di Giuseppe Conte. Difficile che dopo l’elezione del nuovo capo dello stato ci sia un confronto cordiale tra i due. Basti pensare che tanto l’ex premier quanto il ministro degli Affari Esteri stanno facendo a gara ad intestarsi Sergio Mattarella. «L’ho chiesto prima io, a dire il vero» , ha detto Conte correggendo i cronisti. Quel che è appare chiaro è che la convivenza “pacifica” non è più possibile. A svelare cosa sta accadendo in seno al MoVimento Capurso: “Vogliono portare delle accuse contro Di Maio per aver tramato nell’ombra, durante la partita quirinalizia, per aver puntato su altre candidature rispetto a quelle della cabina di regia per aver creato una corrente, vietata dallo Statuto. In gioco ci sarebbe una sentenza di espulsione. Ma a emetterla dovrebbero essere gli iscritti M5s con un voto in Rete, perché Conte non vorrebbe sporcarsi le mani di sangue”.

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di maio conte

M5s, scontro tra Di Maio e Conte: “In gioco sentenza di espulsione”, il retroscena

“Non vedo vincitori politici, l’unico che ha vinto il Paese. La rielezione di Sergio Mattarella viene dal basso e voglio ringraziarlo per il suo senso delle istituzioni e per il suo sacrificio. Però ci dobbiamo dire alcune cose di questi giorni. Alcune leadership hanno fallito, hanno creato tensioni e divisioni, e invece noi dobbiamo lavorare per unire”, ha detto Luigi Di Maio. “La politica in questi giorni è rimasta vittima di sé stesso. Lo stallo lo ha risolto il Parlamento con i Grandi elettori, anche grazie all’aiuto di Mario Draghi. Deve restare a Chigi, è il più alto profilo per gestire la crisi che stiamo vivendo. Dobbiamo metterci al lavoro da domani per le sacrosante priorità del Paese. Spero che nessuno da domani si metta ad alimentare i giochini e le tensioni”, ha aggiunto Di Maio, parlando ai cronisti. E ancora: “Io non commento quello che sta accadendo nelle altre forze politiche, credo soltanto che anche nel M5s serva aprire una riflessione politica interna”.

Conte di Maio

Di Battista: «Vigliacco mettere oggi sul banco degli imputati l’ultimo arrivato”

A difendere prontamente Conte anche il vice Riccardo Ricciardi: “Se alcuni gruppi ritengono di fare politica dentro i palazzi, questo non rappresenta il vero M5s”. Sulla querelle è intervenuto anche Alessandro Di Battista: “Da anni è necessaria una riflessione politica all’interno del Movimento ma è vigliacco mettere oggi sul banco degli imputati l’ultimo arrivato che al netto di idee diverse su alcune questioni considero persona perbene e leale”. Leggi anche l’articolo —> Draghi, pronti i primi no ai partiti su bollette, pandemia e Green Pass: il retroscena

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