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“Made in Italy”, Raoul Bova nei panni di Armani: “I suoi complimenti? Il premio più grande”

In “Made in Italy” Raoul Bova veste i panni dell’icona italiana della moda, Giorgio Armani. L’attore ha raccontato la difficile sfida di recitare il ruolo di un grande professionista che, in questo caso, è anche un grande amico. “Quando c’è di mezzo l’amicizia, c’è di mezzo qualcosa di più”, ha detto Raoul Bova ospite a Verissimo.

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La serie in chiaro su Canale 5

La prima puntata di “Made in Italy” andrà in onda stasera, mercoledì 13 gennaio 2021, a partire dalle 21.25 su Canale 5. La serie, composta da 8 episodi, racconta la nascita della moda italiana nella Milano degli anni Settanta. Le protagoniste indiscusse di questa nuova serie sono Greta Ferro e Margherita Buy, i cui personaggi racconteranno il mondo della moda con gli occhi di giornaliste. “Made in Italy” è già disponibile da più di un anno su Amazon Prime Video in seguito a un accordo siglato tra Mediaset e il servizio streaming americano. Nello scenario della moda della Milano degli anni ’70 non poteva naturalmente mancare Giorgio Armani, interpretato dal 49enne Raoul Bova.

L’amicizia tra Raoul Bova e Giorgio Armani

Le vite di Raoul Bova e Giorgio Armani si sono spesso incrociate, ed per via dell’amicizia tra i due, dice Bova, che il ruolo in “Made in Italy” è stato ostico. “L’ho conosciuto 25 anni fa e l’ho incontrato nel corso degli anni, era sempre con me”, ha raccontato l’attore romano. “Abbiamo condiviso molti momenti, ho seguito le sue sfilate da Los Angeles a New York, a Londra. Ho fatto per lui diverse campagne di vestiti, di affissioni, mi sono prestato volentieri, mi sentivo onorato. Nel mio periodo americano ero sempre il più elegante. Quelli di Hollywood non vogliono mai sentirsi meno degli italiani, ma su Armani non competono, è un simbolo di eleganza e semplicità che non ha rivali!”.

Ospite agli Incontri Internazionali del Cinema di Sorrento del 2019, Raoul Bova ha raccontato come è diventato Armani sul set di “Made in Italy”. Innanzitutto, Bova ha ricercato l’approvazione dello stilista. “L’ho chiamato per chiedergli il permesso, per capire se fosse d’accordo”, ha rivelato Bova. “Lui non sapeva che avessero proposto a me quel ruolo. Mi ha detto: ‘Ma tu sei troppo bello per fare me, non voglio essere protagonista di questa storia, con te verrebbe troppo fuori il mio personaggio’. Poi mi ha richiamato e mi ha detto: ‘Ci ho pensato, anch’io sono stato bello da giovane. Forse più di te'”.

made in italy raoul bova

“Made in Italy”: Raoul Bova nei panni di Armani

Per calarsi nel ruolo di Giorgio Armani, Raoul Bova si è sottoposto a lunghe sedute di trucco. “Non volevo mettere parrucche, ho voluto imbiancarmi i capelli”, ha raccontato. “Così me li hanno decolorati, per otto giorni, perché non riuscivano a imbiancarli, prendevano tutti i colori possibili. E quando ho girato avevo proprio i capelli di Armani”, ha affermato soddisfatto l’attore. “È il momento – ha spiegato Bova – in cui la moda passa da alta moda a prêt-à-porter. Si parla della donna che non è più donna oggetto: Armani l’ha resa più rigorosa. Diceva che non occorre colpire ma lasciare un bel ricordo di sé. È stato bello vivere come Giorgio Armani, mi sono sentito importante”.

E infine, l’approvazione è arrivata anche da Giorgio Armani stesso. “Mi ha mandato un messaggio, scritto di suo pugno facendomi i complimenti. E questo è stato più di qualsiasi premio: avere la stima delle persone è molto più importante che avere un premio”. >> Tutte le notizie sulla tv

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