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Ripresa dell’Italia a rischio, mancano camionisti: “Trasportatori pagati meno che in Romania”

In Italia mancano i camionisti. È un problema serio che mina la ripresa del nostro Paese dalla crisi del coronavirus. Le banchine dei porti continuano ad accumulare container che stanno lì giorni. Ma d’altronde il mestiere non è dei più ambiti: addirittura gli stipendi per un camionista sono più bassi che in Romania.

Mancano camionisti in Italia

Mancano camionisti in Italia, Merlo (Conftrasporto): “Rischiamo di giocarci la ripresa”

L’Italia è in disperata ricerca di camionisti. Le associazioni del settore calcolano che ne servono almeno 20 mila per riuscire a fronteggiare la grande richiesta di trasporto dagli scali italiani ai mercati di destinazione. Il problema che il numero di autisti è sempre meno. Critica la situazione nel porto di Genova: servono ormai dai sette ai dieci giorni perché la merce riesca a uscire dallo scalo. Inoltre le tariffe stanno diventando sempre più alte: per il trasporto su strada adesso serve il 15% in più rispetto a qualche settimana fa. “Tutti extra costi che uniti ai rallentamenti dell’imbuto logistico, fanno perdere competitività all’Italia. Così rischiamo di giocarci la ripresa”. Così ha esordito Luigi Merlo, vicepresidente di Conftrasporto.

Sempre in Liguria, il problema che devono affrontare i camionisti è anche un altro: la condizione delle autostrade della Liguria, nodo strategico della logistica del Nord Ovest. I tir sono costretti a rimanere per ore in coda e quando arrivano in banchina finiscono imbottigliati. A contribuire alla crisi ci ha pensato il Governo introducendo l’obbligo del green pass che, ovviamente, non tutti hanno.

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Merlo: “Trasportatori pagati meno che in Romania”

La situazione non è ancora critica come nel Regno Unito, dove per la mancanza di personale idoneo alla guida dei camion scarseggiano persino la benzina alle pompe e il latte nei supermercati. L’Italia adesso si trova a competere con i Paesi dell’Est. “In Romania, ad esempio, le condizioni sono decisamente migliorate e dopo il lockdown, con il rimbalzo dei volumi anche nell’Est Europa, molti camionisti hanno deciso di fermarsi vicino a casa”, ha spiegato Merlo. Questo è un problema, perché l’Italia da sempre ha reclutato autisti provenienti dall’Est Europa.

Luigi Merlo ha suggerito alcune idee per risanare la situazione e ha sottolineato che “è necessario l’intervento urgente del governo”. Una delle proposte è quella di abbattere il costo delle patenti per la guida dei camion. “E poi per evitare che sulle banchine continuino ad accumularsi i container, serve la deroga alla circolazione anche nei week end”. L’altra soluzione immediata è potenziare i treni. Msc, ad esempio, ha raddoppiato la capacità sui binari verso il nord, sia da Genova che dalla Spezia.>>Tutte le notizie

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