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Morte Maria Ungureanu: cade l’accusa di omicidio per Daniel Ciocan

Morte Maria Ungureanu, arriva una clamorosa indiscrezione sull’inchiesta. Risale allo scorso febbraio l’ultima notizia riguardante il caso della strana morte della bimba di 9 anni trovata cadavere nella piscina di un resort a San Salvatore Telesino (Benevento) il 19 giugno 2016. L’esito della perizia collegiale disposta dal Gip a seguito della riesumazione della salma della bimba, aveva infatti certificato che la stessa non avrebbe subito abusi. “Non è stata violentata o, meglio, non ci sono segni di una violenza classica”.

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Maria Ungureanu: cade accusa di omicidio per Daniel Ciocan

Fattasi dunque strada l’ipotesi che Maria non fosse stata vittima di abusi, la difesa di Daniel Ciocan aveva dal canto suo portato avanti la tesi della morte accidentale per annegamento della bimba, sostenendo anche i presunti abusi sessuali inferti alla piccola dal padre Marius. Inizialmente la Procura indagò i fratelli Ciocan, per poi prosciogliere la sorella di Daniel, che invece adesso torna in scena. Si chiudono infatti le indagini, ed emerge in queste ore che nel fascicolo che chiude l’inchiesta non si ipotizzerebbe più l’omicidio volontario e neppure la violenza sessuale a carico di Daniel Ciocan. Si parlerebbe in sostanza di ‘sola responsabilità per abbandono di minore’.

In sintesi Daniel e la sorella Cristina Ciocan sarebbero indagati per aver “accompagnato in auto Maria e averla lasciata sola nei pressi del resort”, dove poco dopo sarebbe morta annegata nella piscina della struttura. Stando a queste indiscrezioni, quindi, Maria Ungureanu si sarebbe introdotta nel resort non custodito, sarebbe scivolata in piscina e poi morta annegata. Un incidente, quindi.

Altri due iscritti nel registro degli indagati: chi sono

Altri due nomi figurerebbero nel registro degli indagati: quelli del signor A.R., proprietario del resort dove Maria ha trovato la morte, e della signora D. R., responsabile del servizio di prevenzione della struttura di San Salvatore Telesino. A entrambi è contestata l’ipotesi di reato di omicidio colposo per non aver adottato le misure di sicurezza della piscina che ne evitassero l’accesso ai non addetti.

I presunti abusi sessuali subiti da Maria

Nel gennaio 2019, predisponendo ulteriori indagini il Gip aveva chiamavano in causa anche i genitori della piccola. Con la proroga alle indagini erano stati quindi iscritti nel registro degli indagati con l’ipotesi di violenza sessuale anche i genitori della bimba. Sospettato di abusi, in particolare il padre Marius. Il suo liquido seminale fu rinvenuto su una maglietta taglia Small della bambina, che lui disse fosse in uso alla moglie all’epoca dei fatti, e su una coperta del lettino della bimba. In merito alle presunte violenze subite dalla piccola Maria si ipotizza che saranno fatti ulteriori accertamenti in seno ad un altro fascicolo di indagine.

L’ultimo incontro con i fratelli Ciocan prima di morire

Secondo la ricostruzione fatta dagli inquirenti, la sera in cui la piccola Maria perse la vita, trascorse qualche ora insieme al vicino di casa, nonché connazionale ed amico di famiglia, Daniel Ciocan. Come il ragazzo ha sempre sostenuto, invitò la bambina a salire con lui in auto per andare a prendere la sorella a Telese. Sarebbero stati loro ad accompagnarla fin nei pressi del resort, per poi andar via e lasciarla lì, sola. Da qui l’accusa di abbandono di minore contestata ai due fratelli. Daniel Ciocan ha sempre respinto le accuse di omicidio volontario e abusi ai danni della bambina. Potrebbe interessarti anche —> Morte Maria Ungureanu riesumazione salma, nuova perizia ribalta tutto: «Non è stata violentata»

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