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Mario Bozzoli: c’erano 4mila euro in contanti a casa dell’operaio trovato morto

Mario Bozzoli news, in attesa che il prossimo 29 ottobre si valuti la richiesta di rinvio a giudizio del nipote Giacomo Bozzoli, emergono nuove inquietanti indiscrezioni sul giallo di Marcheno. Più precisamente su una presunta ingente somma di denaro che i carabinieri trovarono a casa di Beppe Ghirardini. Si tratta dell’operaio della fonderia scomparso poche ore dopo la sparizione del suo titolare e ritrovato morto alcuni giorni dopo.

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Caso Mario Bozzoli: qualcuno cercò di comprare il silenzio del suo operaio?

Ucciso per avere ingerito una capsula di cianuro non in commercio, se per sua volontà non si sa con certezza. Se infatti gli inquirenti hanno sempre ipotizzato la pista della istigazione al suicidio, le sorelle di Ghirardini continuano tutt’oggi a respingere siffatta ipotesi. L’addetto ai forni della ditta di Marcheno si è forse ucciso perché sapeva qualcosa di indicibile in merito alla sparizione del suo titolare?

Mario Bozzoli scomparve dentro la sua fonderia poco dopo le 19 del 18 ottobre 2015. Aveva  telefonato alla moglie per dirle che sarebbe rincasato a breve. Dopo anni di indagini a carico di due operai (Oscar Maggi e il senegalese Akwase Aboagye) dell’imprenditore 50enne e dei suoi nipoti Alex e Giacomo Bozzoli, solo quest’ultimo rischia il processo. Gli altri tre indagati, infatti, sono stati prosciolti.

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Oltre 4mila euro in contanti a casa di Beppe Ghirardini: i sospetti degli inquirenti

Come riferisce il settimanale Giallo in esclusiva, gli inquirenti a casa di Beppe Ghirardini trovarono molti soldi. Per l’esattezza oltre 4mila euro. “Nel pomeriggio del 18 ottobre 2015, a seguito del rinvenimento del cadavere di Beppe Ghirardini, fra le altre cose, all’interno della camera da letto venivano rinvenute, in una cassettiera, 8 banconote da 500 euro e altrettante da 50 euro, per un totale di 4.400 euro”. Una somma anomala, che strideva con la situazione economica dell’operaio, il cui conto corrente sarebbe stato in rosso all’epoca dei fatti. Si accertava inoltre “che le banconote di taglio più elevato erano tutte provenienti dall’Austria e recavano numeri di serie consecutivi, quindi verosimilmente tratte da una stessa provvista”. (Fonte Giallo)

Particolari importanti, questi, agli atti della inchiesta. Per i carabinieri quella somma di denaro potrebbe essere stata data dall’uomo perché non parlasse con gli inquirenti. Ma da chi? Il prossimo 23 dicembre avrà luogo un’udienza in cui i familiari di Beppe Ghirardini chiederanno che il giudice si opponga alla richiesta di archiviazione per istigazione al suicidio. Potrebbe interessarti anche —> Mario Bozzoli operai intercettati: c’è una frase sospetta su Beppe Ghirardini

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