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Mascherine all’aperto, arriva lo stop: le date possibili

Oggi, 21 giugno 2021, si riunirà il comitato tecnico scientifico per parlare dell’uso delle mascherine all’aperto. L’obiettivo è quello di determinare una data di stop. Lo stesso premier Mario Draghi aveva parlato della riunione di oggi, durante l’ultima conferenza stampa sui vaccini. Resta da valutare quando è più opportuno togliere l’obbligo di indossare il dispositivo di protezione all’aperto e stabilire una data precisa. Al momento ci sono due ipotesi.

Mascherina all'aperto

Mascherine all’aperto obbligatoria fino a quando?

Ne ha parlato il premier, poi il ministro della Salute Roberto Speranza. Adesso la palla è nelle mani del Cts. Il Comitato dovrà valutare quando togliere l’obbligo delle mascherine all’aperto. Ci sono già due date possibili. Qualche settimana fa si era parlato di dire addio alle mascherine a fine luglio. La data però verrà anticipata e le ipotesi sono due. Rimuovere i dispositivi fuori il 5 luglio oppure, prima, già il 28 giugno.

Il Cts dovrà valutare le due date poi il parere rimbalzerà di nuovo al ministero della Salute. Il dibattito ha avuto inizio da qualche giorno, dopo che la Francia ha deciso di eliminare l’obbligo del dispositivo. Scelta condivisa anche dalla Spagna, pronta allo stop dal 26 luglio.

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Locatelli

Mascherine all’aperto: su cosa si basa la valutazione del Cts

Uno dei criteri che sui quali dovrà soffermarsi il Cts è l’andamento della campagna vaccinale in Italia. Ad oggi 16 milioni di italiani hanno completo l’intero ciclo vaccinale. 46 milioni in tutto le dosi iniettate. Sono oltre 33 milioni le dosi di Pfitzer distribuite. In molti hanno ricevuto AstraZeneca, poi Moderna e infine J&J. Un altro criterio è ovviamente l’andamento dei contagi nel Paese. Il coronavirus sta rallentando la sua corsa e lo dimostra il numero dei contagiati, 881 nella giornata di ieri. Infatti da oggi Campania, Toscana, Sicilia, Basilicata, Calabria, Marche e provincia autonoma di Bolzano sono in zona bianca, come quasi tutto il resto d’Italia.

Un altro aspetto da considerare è la diffusione della variante Delta, che per ora in realtà sembra sotto controllo. Lo stesso non si può dire della situazione in Gran Bretagna. I contagi hanno subito un’accelerata tanto che il governo italiano ha imposto la quarantena per i viaggiatore dal Regno Unito.>>Tutte le notizie

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