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Mascherine trasparenti sono a norma? Interviene il Cts: «Segnalate a Rai e Mediaset»

Permettono di cogliere l’espressione del viso, il labiale di chi le indossa e i lineamenti degli interessati in tutta la loro pienezza: ma sono davvero a norma le mascherine trasparenti? Il pullulare di dispositivi in plastica – specie nelle trasmissioni televisive di Rai e Mediaset – ha indotto il Comitato tecnico scientifico ad esporsi sulla questione, sollevando un problema cui le aziende non possono rimanere indifferenti. La risposta al quesito giunge tra le pagine di Repubblica.

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mascherine trasparenti sono a norma

Mascherine trasparenti sono a norma? Interviene il Comitato tecnico scientifico

“Le ‘mascherine’ trasparenti utilizzate da Rai e Mediaset per alcuni programmi, – si legge sul quotidiano online – dove vengono indossate anche dal pubblico, non vanno bene. Ieri il Cts, Comitato tecnico scientifico, ha pensato di mettere a verbale che bisogna segnalare il problema alle due aziende televisive”. Il termine “mascherine” sembra già di per sé inappropriato in riferimento a questa sorta di dispositivi. Realizzati quasi interamente in plastica, sono da considerarsi piuttosto come schermi, e per questo non sicuri. “Il pannello trasparente – spiegano – infatti è distanziato dal volto e quindi non protegge davvero naso e bocca dall’ingresso dei droplet. Stesso discorso vale per l’uscita di eventuali goccioline che trasportano il virus”.

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Esempio sbagliato per i telespettatori

Ne consegue una minore efficacia rispetto alle cosiddette mascherine di comunità e ancor meno alle chirurgiche, entrambe con capacità filtrante. Secondo gli esperti, “Il punto è l’esempio che viene dato ai telespettatori che le vedono addosso al pubblico dei programmi. Sono infatti indotti a pensare che questi pannelli siano efficaci, quando non è vero, qualcuno potrebbe usarli”. Da qui la richiesta del Cts di rimuoverle rimpiazzandole con dispositivi di protezione efficaci che diffondano al contempo il giusto messaggio. “La fascia di plastica che indossano negli studi di certi programmi – si legge ancora – è più simile alle visiere”. L’Istituto Superiore di Sanità sottolinea dunque l’inefficacia di tali dispositivi da abbinare semmai alla mascherina per aumentare la protezione degli occhi. Un discorso a parte meritano, invece, le mascherine pensate per i non udenti: si tratta, generalmente, di mascherine chirurgiche con una finestrella trasparente in mezzo, che lascia scoperta la bocca per permettere all’interlocutore di osservare il movimento delle labbra. >> Covid, Conte: «Mascherine sempre, anche in casa se si ricevono parenti e amici»

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