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Matteo Bassetti “sex symbol” ai tempi del Covid: «Mi piace piacere, la telecamera una droga»

«Sono il sogno che avevo da bambino: un infettivologo. Non nascondo che, come dice mia moglie, mi piace piacere. Che c’è di male? Ho 50 anni, professore e direttore, ora anche la notorietà. Perché dovrei vergognarmene». Così Matteo Bassetti, infettivologo e direttore della Clinica Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova in un’intervista concessa al settimanale “Chi”. La popolarità piovuta addosso dopo l’emergenza Covid non gli dispiace affatto, tantomeno l’etichetta di sexy symbol, che però definisce “una leggenda messa in giro dai giornalisti”.

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Matteo Bassetti

Matteo Bassetti sex symbol ai tempi del Covid: «Mi piace piacere, la telecamera una droga»

Secondo i figli Dante e Francesco, di 15 e 11 anni, lui trionfa a mani basse: «Mi dicono: ‘Papà, così non vale. Se con le donne il tuo avversario è il professor Galli, vuol dire che ti piace vincere facile’», ha detto Bassetti, consapevole di essere spesso e volentieri in tv. «La telecamera è una droga. Ma quando non mi chiameranno più vorrà dire che l’emergenza è finita. Accetto volentieri lo scambio, ma non credo che sarà per forza oblio», ha rimarcato. Nel corso dell’intervista a “Chi” Matteo Bassetti ha ripercorso alcuni momenti della sua vita privata. Per lui ha avuto un valore importantissimo il padre, il noto infettivologo Dante Bassetti. «Oggi siedo alla sua scrivania di direttore della clinica di Malattie infettive del San Martino di Genova […] Se hanno malignato? Hanno malignato. Peccato che mio padre sia morto nel 2005. Ho fatto tutto da solo e l’ho fatto anche per lui e per mamma Giuliana, professione capofamiglia, che purtroppo è morta di tumore pochi mesi fa», ha spiegato l’esperto, che è poi passato a parlare del suo matrimonio.

Matteo Bassetti

La moglie si chiama Maria Chiara

Matteo Bassetti è sposato da 18 anni con Maria Chiara: «Primo incontro nel 2001, ma non accadde nulla. Non che non mi avesse colpito: ero appena tornato dagli Stati Uniti, iniziavo a lavorare, trentenne del genere ‘voglio tutto subito’ e quindi poco incline ai legami. Fase breve. L’anno successivo io e Maria Chiara ci siamo fidanzati, sei mesi dopo le ho chiesto di sposarmi e dopo altri sei mesi, era l’1 giugno 2003, eravamo marito e moglie», ha confidato l’infettivologo. Leggi anche l’articolo —> Ultimo e Jacqueline Luna Di Giacomo in Messico: la dedica pazzesca di lui 

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