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Sondaggi, la media di Termometro Politico: risale la Lega, PD sempre primo

Risale la Lega, Pd sempre primo a un punto da Fratelli d’Italia. Questi in sintesi i dati dell’ultima media sondaggi elaborata da Termometro Politico. La settimana dal 19 al 25 dicembre mette a confronto le rilevazioni di 6 istituti: SWG, Ipsos, Euromedia, Demopolis, Emg e la stessa Termometro politico.

media sondaggi oggi

Media sondaggi oggi: le percentuali dei partiti secondo Termometro Politico

Rispetto alla scorsa settimana vi è un certo riequilibrio, con il Pd che perde qualche decimale, pur rimanendo primo al 21%, un punto sopra Fratelli d’Italia, al 20%. Mentre la Lega recupera consensi risalendo per la prima volta da fine ottobre al 19%. Il Movimento 5 Stelle sarebbe all’incirca sugli stessi livelli delle ultime settimane, rimanendo sopra il 15%, al 15,1%

Tra i partiti con meno del 10% dei voti Forza Italia subisce un calo e scende al 7,8%, ma rimane comunque in una posizione migliore di quella che ha avuto negli ultimi due anni. Bene i partiti che facevano parte di LeU che ritornano al 4%, una delle percentuali migliori degli ultimi mesi, e bene anche Italia Viva, che torna a crescere, al 2,5%, mentre Azione, invece, dopo l’aumento seguito al buon risultato di Calenda a Roma, torna ai livelli di settembre, al 3,4%.

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mattarella draghi

Lo scenario politico e la corsa al Quirinale

La dead line dell’elezione del nuovo presidente della Repubblica è sempre più vicina. E la pandemia potrebbe giocare il colpo finale: da settimane gli uffici del Senato e della Camera stanno cercando di capire come permettere ai parlamentari di votare al meglio, per evitare ogni rischio. Tra le diverse ipotesi sul tavolo c’è quella di spostare l’inizio degli scrutini dopo il 20 gennaio, e con una sola votazione al giorno. A tutto questo, poi, si aggiunge la questione politica. Da una parte c’è ancora chi spera in un Mattarella bis, molto difficile. Dall’altra, invece, il centrodestra si dice pronto a proporre un candidato unico, “un patriota”, che potrebbe essere Silvio Berlusconi. Almeno formalmente. Infine, c’è chi si augura che il prossimo capo dello Stato sia Mario Draghi. Con l’aumento dei contagi in corso, però, è difficile pensare che si possa andare al voto anticipato nel 2022.

A questo, poi, si aggiunge il fatto che la maggior parte dei parlamentari non sembra voler andare in questa direzione. Non solo sarebbe complicato giustificare l’interruzione della legislatura in questo momento, ma sarebbe anche pericoloso, considerando che l’Italia è ancora in attesa di aiuti economici decisivi da parte dell’Europa. Contemporaneamente, tuttavia, è legittimo chiedersi se sarebbe meglio avere Draghi al Quirinale, un uomo in grado di chiedere ai partiti di creare un nuovo esecutivo insieme. O se, al contrario, il Premier riuscirebbe a mantenere l’attuale coalizione anche con un altro capo dello Stato. Insomma: la discussione è ancora aperta, e quello che sembra essere più chiaro è che sarà difficile vedere una candidatura forte e condivisa. >> Tutte le notizie di UrbanPost

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