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Media sondaggi Termometro Politico: Fratelli d’Italia supera il Pd

Fratelli d’Italia supera il PD. Questi in sintesi i dati dell’ultima media sondaggi elaborata da Termometro Politico. Alla fine è successo anche nella media dei sondaggi, Fratelli d’Italia ha superato il PD e si è posizionato dietro la Lega al secondo posto. In realtà a provocare questo esito è stato più il calo del partito di Letta che una progressione di quello di Giorgia Meloni, che è stata limitata. La settimana dal 30 maggio al 5 giugno mette a confronto le rilevazioni di sette istituti: SWG, la stessa Termometro Politico, Tecnè, Noto, Piepoli, Euromedia, EMG. (continua a leggere dopo la foto)

Media sondaggi oggi Fratelli d'Italia Pd

Media sondaggi oggi Termometro politico: le intenzioni di voto per i partiti

E il PD invece non riesce a riprendersi: il 18,7%, la stessa percentuale delle catastrofiche elezioni del 2018, è uno dei livelli più bassi raggiunti negli ultimi anni. In queste condizioni era fatale essere superati prima o poi da un Fratelli d’Italia in costante aumento, fino al 19,1% attuale. Ora la Lega, al 21,6% in media, è più vicina.

Nel frattempo il Movimento 5 Stele ha un leggero rimbalzo, andando al 16,3%, ma anche in questo caso si tratta di una percentuale più bassa di quella degli ultimi mesi. Giù anche Forza Italia che scende sotto il 7% per la prima volta da novembre. Gli ex membri di Liberi e Uguali invece vanno al 3,3%, vivendo quindi un calo rispetto alla scorsa settimana. C’è invece un rimbalzo per Italia Viva, che è al 2,4%. Mentre Azione va sotto il 3%.

Lo scenario politico

Il calo della Lega, anche se nelle ultime settimane è rallentato fino quasi a fermarsi, e la costante crescita di Fratelli d’Italia, sono un dato di fatto ormai consolidato da alcuni mesi. La formula del centrodestra attuale è logora e i malumori si sentono sia sul versante di centro, leggi Forza Italia, sia all’estrema, con Fdi che scalpita per un ruolo più importante, nonostante sia divisa degli alleati storici nel sostegno al governo Draghi.

A sinistra invece, dopo l’annuncio in “pompa magna” della discesa in campo di Conte come leader, la transizione M5S si è arenata sugli scogli di un difficile scontro con Rousseau e Casaleggio: molti scommettono che finirà “a carte bollate”. Se non bastasse, l’asse con il Pd che ha retto tutto il periodo del Conte bis senza particolari scossoni, vacilla pericolosamente sulle alleanze per le elezioni amministrative. Da Virginia Raggi a Roma a Torino dove i 5 Stelle non hanno ancora scelto il proprio candidato, si allarga la distanza tra Dem e pentastellati: il lavoro di cucitura sinora svolto da Letta e Conte rischia di andare perso.

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