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Medjugorje, vandalizzate le statue della Madonna e dato fuoco all’altare

Una notte di profanazioni ha colpito Medjugorje, uno dei luoghi di pellegrinaggio mariano più visitati al mondo, situato in Bosnia-Erzegovina. Tra la notte di lunedì 27 e la mattina di martedì 28 luglio, ignoti hanno imbrattato due statue della Madonna e appiccato il fuoco all’altare esterno della chiesa di San Giacomo.

Medjugorje, statue della Madonna imbrattate e altare dato alle fiamme durante la notte

La statua sulla Collina delle Apparizioni imbrattata di vernice nera

Il primo episodio si è consumato sul Podbrdo, la celebre Collina delle Apparizioni. Qui la statua della Vergine è stata sfregiata con vernice nera, che ne ha deturpato il viso, il busto e un’ampia porzione dell’abito. Alla base del monumento è comparsa una scritta in lingua inglese dal contenuto dissacrante nei confronti della figura della Madonna.

Poco distante, anche la statua mariana collocata nei pressi della Croce Blu, altro punto di riferimento fondamentale per i pellegrini, è stata imbrattata con la stessa vernice, accompagnata da un’ulteriore scritta offensiva incisa su una pietra adiacente.

L’altare della chiesa di San Giacomo dato alle fiamme

Il gesto più grave si è però consumato davanti alla chiesa di San Giacomo, cuore pulsante del santuario, dove i vandali hanno preso di mira l’altare esterno utilizzato per le funzioni all’aperto che ogni giorno radunano migliaia di fedeli.

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Le telecamere di videosorveglianza hanno ripreso un uomo mentre versa del liquido infiammabile sull’area dell’altare, intorno alle 4:40 del mattino, per poi appiccare il fuoco, che in pochi secondi ha avvolto la struttura e le sedute adiacenti. L’incendio è stato rapidamente domato e non si è propagato all’edificio della chiesa, ma ha comunque provocato danni materiali all’altare, da poco ristrutturato.

Un attacco a pochi giorni dal Festival dei Giovani

La profanazione arriva in un momento particolarmente delicato per il santuario: a partire dal 1° agosto, infatti, è in programma il 37° Festival Internazionale dei Giovani (Mladifest), uno degli appuntamenti più partecipati del calendario di Medjugorje, capace di richiamare ogni anno decine di migliaia di ragazzi da tutto il mondo.

Una coincidenza temporale che ha spinto diversi osservatori a interrogarsi su un possibile intento di boicottaggio o intimidazione proprio in vista dell’evento, anche se al momento nessuna ipotesi sul movente è stata confermata dagli inquirenti.

Le indagini in corso

Le autorità locali, che stanno definendo l’episodio come un vero e proprio attacco coordinato contro i simboli della fede, hanno acquisito le immagini delle telecamere di sicurezza, diventate in poche ore virali sui social. Secondo una prima ricostruzione, non si esclude che dietro il gesto possa esserci l’azione di più persone.

Nessuno è rimasto ferito nel corso degli episodi, che hanno comunque provocato danni materiali ingenti sia alle statue che alla struttura dell’altare. Le indagini proseguono per identificare i responsabili.

La reazione della comunità di fedeli

Sul quanto accaduto è intervenuta anche la parrocchia di Medjugorje, che ha espresso profonda tristezza per l’atto vandalico, annunciando l’avvio immediato delle operazioni di pulizia e riparazione degli spazi di preghiera danneggiati.

Tra i fedeli prevale lo sgomento, ma anche la volontà di non lasciarsi intimidire: la risposta della comunità cattolica, come spesso accade in queste circostanze, si è tradotta non in rabbia, ma in un rinnovato invito alla preghiera e alla vigilanza, in attesa che venga fatta piena luce su quanto accaduto in una delle notti più buie della storia recente del santuario.

Fonte: LaPresse, Today.it, Il Mattino, TV2000, con approfondimenti da La luce di Maria e Anagnia