La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annunciato l’arrivo di un provvedimento sulla scuola, parlando dal palco di Fenix, la festa di Gioventù Nazionale, la giovanile di Fratelli d’Italia, a Roma.

Le tre misure annunciate
Secondo quanto dichiarato dalla premier, il provvedimento in arrivo al Consiglio dei ministri introdurrà per legge un numero massimo di studenti stranieri per classe, l’obbligo per i genitori di studenti stranieri con gravi problemi di inserimento scolastico di imparare l’italiano, e il divieto di burqa e niqab a scuola.
“Non esiste che siano diventati la minoranza”
Meloni ha sostenuto che non sarebbe accettabile che, in una classe italiana, a sentirsi ai margini fossero i bambini italiani, diventati minoranza. Sul velo integrale, la premier ha spiegato che a scuola si va a viso scoperto, sostenendo che in Italia nessuno, in nome di una tradizione vera o presunta, possa decidere che una giovane donna debba nascondersi, definendo la parità tra uomo e donna non negoziabile.
Un limite che esiste già dal 2010
Va segnalato che una circolare del Ministero dell’Istruzione, la cosiddetta circolare Gelmini, ha già introdotto dal 2010 un tetto del 30% di studenti stranieri per classe. Secondo dati ripresi da diverse testate, gli alunni con cittadinanza non italiana nell’anno scolastico 2024/25 sarebbero 931.323, pari all’11,6% del totale, con una distribuzione fortemente disomogenea: oltre il 65% frequenterebbe scuole del Nord, e più di un quarto si troverebbe in Lombardia, dove diverse migliaia di istituti supererebbero già l’attuale soglia del 30%.
Le perplessità dei dirigenti scolastici
Interpellati sulla proposta, i dirigenti scolastici avrebbero espresso perplessità sulla reale applicabilità della misura, sottolineando come la distribuzione disomogenea delle famiglie straniere sul territorio e i limiti organizzativi delle scuole rendano il tetto difficile da rispettare, soprattutto nei quartieri con una maggiore concentrazione di popolazione straniera.
Le reazioni delle opposizioni
Le opposizioni, da Alleanza Verdi e Sinistra al Partito Democratico, passando per +Europa e Italia Viva, hanno accusato la premier di rincorrere posizioni già espresse in ambito politico da altri esponenti, ricordando come una circolare preveda già il limite massimo del 30% di studenti stranieri per classe.
Il commento di Roberto Vannacci
Il generale Roberto Vannacci, intervenendo da Orvieto, si è detto assolutamente d’accordo con le misure annunciate, aggiungendo che, a suo giudizio, questi provvedimenti sarebbero dovuti arrivare anni prima.
Fonte: Ansa, Il Fatto Quotidiano, Quotidiano Nazionale, Today.it, Editoriale Domani