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Stupro sul treno Milano-Varese, il racconto choc delle ragazze: «Nessuno ci ha aiutate»

Milano Varese stupro treno – Su «Il Corriere della Sera» il racconto choc delle due vittime, che avrebbero tentato di richiamare l’attenzione dei passanti, ma invano. La prima ragazza, quella violentata, è stata sorpresa dai due balordi mentre era al telefono su una carrozza priva di altri passeggeri, su un convoglio che sono soliti prendere i pendolari. L’altra, che è riuscita a fuggire, è stata invece aggredita alla stazione. Testimonianze choc quelle delle due giovani.

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Milano Varese stupro

Stupro sul treno Milano-Varese, il racconto choc delle ragazze: “Nessuno ci ha aiutate”

«Abbiamo cominciato a lottare: ho colpito quell’uomo, quello che mi aveva immobilizzata, l’ho colpito ma continuava a cercare di bloccarmi; a quel punto mi ha dato un pugno all’occhio, mi ha dato un morso, mi scaraventava contro il sedile, mi tirava i capelli, mi ha dato altri pugni…», ha confidato la ragazza aggredita all’interno del vagone del treno Milano Varese. La mano sulla bocca affinché non urlasse, schiacciata per terra mentre a turno i due le venivano dentro come bestie. Una mano premuta sulla sua bocca, affinché stesse zitta. “I violentatori, secondo quanto riportato dal «Corriere», avevano una bicicletta, e hanno usato questa bicicletta per schiacciare le gambe della 21enne, distesa a terra sul pavimento della carrozza, ancor più prigioniera. Un piano ben studiato e il referto medico sul corpo della ragazza è un elenco infinito di ferite e lesioni. Senza contare quelle dell’animo, psicologiche, impossibili da levare via.

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Le forze dell’ordine hanno individuato i due balordi

Pochi istanti dopo, i due hanno individuato la loro seconda vittima nella sala di attesa della stazione ferroviaria di Vedano Olona (Varese). «Mi sono aggrappata alla porta nel tentativo di riuscire a fuggire, e ho cercato di aprirla, urlando. Sono riuscita ad aprire sufficientemente il battente della porta, quando abbiamo notato un uomo che stava arrivando verso la stazione. Il ragazzo, visto l’uomo, si è staccato e ho pensato di allontanarmi. A quell’uomo non è importato nulla di quello che accadeva, anche se urlavo», ha confidato l’altra ragazza. Lei ha poi subito chiamato il 112. I due aguzzini sono stati individuati. Le forze dell’ordine hanno fermatoFusi Mantegazza (italiano di 21 anni) ed Elayar (marocchino irregolare di 27) che come se niente fosse erano ad un festino a base di droga e alcol. Decisive per le indagini il coraggio delle giovani, la loro testimonianza. Leggi anche l’articolo —> Milano-Varese, violenze sessuali sul treno e in stazione: fermati i due presunti balordi

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