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Ultimo monitoraggio Iss: in aumento l’indice Rt e l’incidenza che passa da 34 a 46

Sono stati pubblicati poco fa i dati del monitoraggio settimanale sull’emergenza covid prodotto dall’Iss in collaborazione con il ministero della Salute. La situazione è leggermente critica, ma non ancora evidentemente preoccupante: la trasmissibilità è tornata a crescere, anche se in modo contenuto. Per questo l’andamento “va monitorato con estrema attenzione e, se confermato, potrebbe preludere a una recrudescenza epidemica”, si legge infatti nel documento. Vediamo, però, tutti i dettagli.

covid variante nigeriana

Monitoraggio Iss covid, aumenta l’incidenza

Secondo quanto riportato dal monitoraggio dell’Iss di questa settimana, a livello nazionale l’incidenza è passata a 46 casi Covid ogni 100mila abitanti da 34 della scorsa settimana. Inoltre, nel periodo 6 ottobre-19 ottobre, anche l’indice Rt è tornato a salire, arrivando da 0,86 a 0,96, posizionandosi quindi leggermente sotto la soglia epidemica fissata a 1. Proprio per questo motivo sul monitoraggio si legge che l’andamento “va monitorato con estrema attenzione e, se confermato, potrebbe preludere a una recrudescenza epidemica. Inoltre, la trasmissibilità stimata sui casi sintomatici è in aumento e in avvicinamento alla soglia epidemica”.

Continuando in questa direzione, gli studi evidenziano un possibile aumento dell’indice Rt al di sopra della soglia: il dato proiettato alla prossima settimana, infatti, potrebbe arrivare a 1,14 se si considerano i dati parzialmente completi e parzialmente imputati per gli ultimi sette giorni. Nel monitoraggio, inoltre, viene sottolineato che “si ritiene che le stime di Rt siano poco sensibili al recente aumento del numero di tamponi effettuati, poiché tali stime sono basate sui soli casi sintomatici e/o ospedalizzati”.

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monitoraggio iss

Monitoraggio Iss, la situazione negli ospedali

Dall’analisi degli ultimi sette giorni si evince inoltre che stanno salendo leggermente i ricoveri ordinari, mentre restano stabili le terapie intensive. Il tasso di occupazione in terapia intensiva, infatti, rimane pari al 3,7%. Quello nelle aree medice a livello nazionale, invece, è salito a 4,5% dal 4,2% della scorsa settimana. In aumento, poi, i nuovi casi non associati a catene di trasmissione: 6.264 contro 4.759 della settimana precedente. La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento inoltre risulta essere stabile a 33%, così come la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi: 47%. E’ in leggero aumento, invece, la percentuale di casi diagnosticati attraverso arrivata di screening: 20% rispetto a 19%.

Infine, salgono da 4 a 18 le Regioni che oggi sono classificate a rischio moderato. Tre, invece, rimangono a rischio basso. Tredici, infine, riportano un’allerta di resilienza. >> Tutte le notizie di UrbanPost

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