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Nuovo monitoraggio Iss: indice Rt stabile, ma aumenta l’occupazione nelle terapie intensive

Continua a salire l’incidenza settimanale, che passa da 241 casi ogni 100 mila abitanti a 351 ogni 100mila. Rimane stabile, sebbene sopra la soglia di allerta, invece, l’indice Rt, ora a 1,13: a sottolinearlo è l’ultimo monitoraggio settimanale dell’Iss in collaborazione con il ministero della Salute. Stando ai dati, poi, sono 12 le Regioni che hanno superato la soglia critica del 10% per occupazione in terapia intensiva.

monitoraggio iss

Monitoraggio Iss, in aumento i casi non associati a catene di trasmissione

Secondo il nuovo monitoraggio Iss è in forte crescita il numero di nuovi casi di positività non associati a catene di trasmissione (62.669 vs 42.675 della settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento è in diminuzione (27% contro 31% della settimana scorsa). E’ in aumento, invece, il numero dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (45% contro 43%), così come quelli diagnosticati tramite lo screening (28% contro 26%). Inoltre, peggiora la situazione negli ospedali. A livello nazionale, infatti, il tasso di occupazione in terapia intensiva è passato dal 9,6% al 10,7%. Quello nelle aree mediche, invece, ora è del 13,9%. Due regioni sono state classificate a alto rischio, cinque sono ad alta probabilità di progressione a rischio alto, dodici a rischio moderato e una sola a rischio basso.

Inoltre, dodici regioni si posizionano sopra la soglia critica del 10% per occupazione in terapia intensiva. Si tratta di Calabria (16,6%), Emilia Romagna (12,4%), Friuli Venezia Giulia (14,9%), Lazio (10,3%), Liguria (14,2%), Lombardia (10,6%), Marche (18,7%), Bolzano (21,0%), Trento (24,4%), Piemonte (10,7%), Toscana (11,6%), Veneto (15,9%). Nove (8 in precedenza) oltre soglia del 15% per occupazione dei reparti di area medica: Calabria (a 25,9%), FVG (22%), Liguria (24,8%), Marche (19,5%), Bolzano (16,4%), Trento (19,1%), Sicilia (15,5%), Valle d’Aosta (22,2%), Veneto (18,2%).

Tutte le Regioni, infine, segnalano una soglia di incidenza superiore a 50 casi per 100 mila abitanti. Il dato più alto lo registra il Veneto (590,5). Seguono poi la Lombardia (516,3) e la Valle D’Aosta (473,8). Sopra 400, poi, anche Piemonte, P.A. di Bolzano, Liguria e Friuli Venezia Giulia. Il valore più basso, invece, lo comunica il Molise (68,8). >> Tutte le notizie di UrbanPost 

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