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Monviso, enorme frana si stacca dal versante Nord Est: si cerca un escursionista

02/09/2026 07:46

Un boato violentissimo, poi una massa di rocce, neve, terra e detriti precipitata lungo le pendici del Monviso. Una frana di notevoli dimensioni si è staccata intorno alle 20 di ieri, martedì 1° settembre, dal versante Nord Est della montagna simbolo delle Alpi Cozie, in territorio di Crissolo, provincia di Cuneo.

Enorme frana staccatasi dal versante Nord Est del Monviso, si cerca un escursionista disperso

“Si vedevano i blocchi volare ad occhio nudo”

Il distacco è stato chiaramente percepito dal rifugio Giacoletti, da dove è stato possibile osservare la massa di materiale precipitare dalla montagna. A raccontare quei momenti è il gestore della struttura, Andrea Sorbino: “Abbiamo sentito il boato dal rifugio e siamo usciti a vedere che cosa stesse accadendo. Si vedevano i blocchi volare ad occhio nudo”.

L’area colpita: rifugio Quintino Sella e sentiero per Pian del Re

Secondo le prime ricostruzioni, la frana avrebbe interessato l’area nei pressi del rifugio Quintino Sella, punto di riferimento per escursionisti e alpinisti che frequentano il massiccio, oltre a una parte del sentiero che conduce verso Pian del Re. Alcune persone presenti sul posto ipotizzano che il materiale si sia staccato dalla zona del Torrione Saint Robert. Non è ancora chiaro se la scarica abbia interessato sentieri tuttora aperti oppure il tracciato chiuso alcuni anni fa in seguito a un precedente crollo sulla parete Nord.

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L’allarme per un escursionista straniero

Il Soccorso Alpino ha segnalato il mancato arrivo al rifugio Quintino Sella di un escursionista di nazionalità estera, atteso proprio nella zona interessata dall’evento. Sono in corso verifiche per accertarne l’esatta posizione e l’eventuale collegamento con la frana.

L’elicottero non riesce ad atterrare

Il Servizio Regionale di Elisoccorso di Azienda Zero Piemonte è decollato da Torino in assetto notturno nel tentativo di raggiungere l’area colpita, ma la grande quantità di polvere in sospensione e l’instabilità del fronte di frana non hanno consentito l’atterraggio.

Le ricerche riprendono all’alba

Le attività di ricerca e verifica del Soccorso Alpino sono state rinviate alle prime luci di oggi, mercoledì 2 settembre, quando sarà possibile valutare con maggiore precisione anche l’estensione del crollo. Solo quando le condizioni saranno ritenute sufficientemente sicure potranno essere inviate squadre nelle aree più direttamente interessate dall’evento franoso.

Fonte: The Social Post, Eco del Chisone, Quotidiano Piemontese, Bigodino.it

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